La sovracrescita batterica del tenue (SIBO) è un problema molto diffuso che viene generalmente affrontato come un’infezione. Infatti, oltre l’80% dei pazienti ha una ricaduta entro i 7 mesi post trattamento. Innanzitutto dobbiamo capire che SIBO significa che i batteri che normalmente vivono nel colon, arrivano nell’intestino tenue. Il perchè è molto semplice: quando si ha un microbiota con alterazioni come la maggior parte delle persone nei paesi industrializzati, batteri e funghi sono liberi di spostarsi perchè i microbi che dovrebbero controllarli non lo fanno perchè in numero inadeguato o il pH intestinale risulta non idoneo.

La SIBO è un problema sempre più diffuso e le ricerche scientifiche che nel 2000 ammontavano a solo 300, oggigiorno sono oltre 1000 e provengono principalmente dagli Stati Uniti.

Sovracrescita Batterica Del TenueI sintomi più comuni per chi soffre di sovrcrescita batterica del tenue / SIBO includono:

  • Gas
  • Gonfiore addominale
  • Distensione dell’addome
  • Costipazione e/o diarrea
  • Reflusso gastrico
  • Bruciore di stomaco
  • Eruttazioni
  • Indigestione


Attualmente vi sono 47 condizioni mediche che hanno come causa portante la SIBO. Vediamo adesso i 7 passi da fare per trattare in maniera duratura ed efficace la sovracrescita batterica del tenue dal punto di vita alimentare.

Passo 1: alimentazione per la SIBO

Un alimentazione specifica è essenziale per vincere la sovracrescita batterica del tenue. Inizialmente è assolutamente indispensabile eliminare tutti gli zuccheri raffinati dalla dieta, la maggior parte dei latticini per molti, cibi ricchi di scorie, ridurre l’assunzione di fibra e la maggior parte di alimenti ricchi di amido.

Passo 2: stimolare la produzione di acido nello stomaco

Ci sono due modi per aumentare l’acido cloridrico nello stomaco (ipocloridria) e enzimi digestivi se necessario. Uno è quello di assumere integratori di Betaina HCL con pepsina e l’altro è quello di prendere erbe amare ai pasti. Con la sovracrescita batterica del tenue è normalmente necessario fare entrambe le cose.

Per determinare di quanta Betaina HCl si ha bisogno si può fare un test di provocazione di acido cloridrico. Nota: non eseguire questo test se hai un’ ulcera o gastrite.

Per fare il test, prendere 400-500 mg. di Betaina HCL con pepsina prima di un pasto. Se non si nota nessun bruciore di stomaco, si aumenta di una capsula al pasto successivo. Proseguire fino a che si nota una lieve sensazione di bruciore, poi ridurre immediatamente la dose per il numero di capsule che hanno preceduto la sensazione di bruciore. La maggior parte delle persone trova una dose confortevole tra i 1000 ei 2500 mg per pasto (2-5 capsule). Se una o due capsule provoca bruciore, o non si soffre di bassa acidità di stomaco o non si sarà in grado di prendere la Betaina HCL bisogna aspettare fino a che la situazione è migliorata. Inoltre, ricorda che più proteine si mangiano in un pasto, maggiore è la necessità di Betaina HCL, in modo che la dose varierà dipendendo la quantità di cibo ai pasti. Inoltre, se hai gravi problemi digestivi, può essere necessario prendere enzimi pancreatici. Entro 3-6 mesi la maggior parte delle persone avvertono bruciore di stomaco con la stessa dose che stavano prendendo. Quando questo accade è il momento di diminuire la dose e iniziare fino a che nel tempo si riuscirà a fare a meno della Betaina HCL.

È inoltre possibile utilizzare erbe amare digestive per stimolare le secrezioni digestive. Queste erbe, non solo stimolano la secrezione di acido cloridrico, ma anche gli enzimi pancreatici, la bile dalla cistifellea e tendono ad essere leggermente antibatterici. Le erbe dovrebbero essere prese 15-20 minuti prima dei pasti con uno o due bicchieri d’acqua. Una pizzico di sale marino può anche essere preso contemporaneamente, visto che aiuta anch’esso stimolare la produzione di Betaina HCL.

Il Pane Primus e i crauti fermentati normalizzano l’acido nello stomaco, ma non avviene immediatamente, ci vuole del tempo quindi utilizzare la Betaina HCL fin dall’inizio elimina sintomi permette l’ottimale funzionamento dello stomaco nel mentre.

Le erbe amare sono controindicate se si soffre di atrofia digestiva. Quindi , se avete le mucose secche, come evidenziato da una lingua secca e inaridita (o raggrinzita ), non prendetele visto che asciugano le mucose.

La mancanza di acido cloridrico può anche essere dovuta ad una mancanza di sostanze minerali quali: cloruro (bassi livelli serici, zinco e tiamina). Questi sono fattori nutrizionali primari necessari per la sintesi dell’acido cloridrico.

Passo 3: migliorare la motilità intestinale

Con la sovracrescita batterica del tenue è anche importante accertarsi che vi sia una buona motilità intestinale tra i pasti per svuotale l’intestino ed eliminare i batteri. Un modo per farlo è quello di consentire un tempo adeguato tra i pasti. A seconda dell’efficienza della vostra digestione, è necessario dalle tre alle cinque ore tra i pasti.

Se la motilità è lenta ci sono alcuni integratori che possono essere utili. Tutti i carminativi aumentano la motilità digestiva e molte persone trovano che una tazza di tè allo zenzero sia molto utile. 

Passo 4: chiudere la valvola ileocecale

Se vi è molto gas, meteorismo e gonfiore, probabilmente c’è bisogno di lavorare sulla valvola ileocecale. Questo si fa massaggiando la valvola per ridurre il gonfiore e l’infiammazione per farla chiudere correttamente. La valvola ileocecale si trova sul lato inferiore destro dell’addome, a metà strada tra l’ombelico e l’osso dell’anca destra. la zona per vedere se c’è qualche gonfiore se si avverte morbidezza in quella zona. Se c’è, massaggiare la zona un paio di volte al giorno fino a quando il gonfiore e la morbidezza sono scomparse.

Passo 5: ridurre la sovracrescita batterica del tenue

Con la sovracrescita batterica del tenue, può esserci la necessità di prendere delle sostanze con effetto antimicrobico per ridurre la proliferazione batterica nell’intestino tenue. Questo può essere fatto con antibiotici farmaceutici o fitoterapici.

Gli antibiotici prescritti sono il Normix e la Neomicina che sono non assorbibili, ovvero agiscono unicamente nell’intestino tenue e non alterano il microbiota. In presenza di costipazione, viene anche aggiunta l’eretromicina per migliorare la motilità intestinale e impedire la ricrescita dei batteri. Questi sono gli antibiotici che vengono utilizzati nelle ricerche scientifiche, ma vi sono alcuni studi che dimostrano che la terapia è più efficace con l’aggiunta di lattobacilli.

Le ricerche scientifiche hanno confrontato l’uso di fitoterapici che hanno avuto risultati migliori nel 12% di casi in più rispetto agli antibiotici, ma è un solo studio a oggi. Quindi fitoterapici quali atrantil, allicina, biocidin, alti dosaggi di berberina, neem e altri fitoterapici sono quello che generalmente viene utilizzato.

È però importante capire che questi interventi sia farmacologici che fitoterapici non sono soluzioni permanenti ma servono per controllare la sovracrescita, la soluzione è l’equilibrio del microbiota che richiede però molto tempo e non è dipendente unicamente dall’alimentazione ma anche dallo stile di vita.

Passo 6: ricostruire il microbiota

Tutte le culture tradizionali prima dell’avvento del frigo utilizzavano la fermentazione degli alimenti come metodo di conservazione dei cibi per l’inverno. Le verdure, frutta, latticini, carne e pesce tutti venivano fermentati. Se introdotti correttamente possono essere un grosso aiuto per chi soffre di SIBO ma allo stesso tempo se introdotti incorrettamente possono peggiorare i sintomi. Le persone con la sovracrescita batterica del tenue spesso non rispondono bene agli integratori con probiotici, soprattutto se contengono prebiotici che alimentano i batteri dell’intestino tenue. Gli integratori alimentari di probiotici hanno batteri che non colonizzano l’intestino, ma finiscono nelle feci mentre i probiotici a spora riescono a favorire a ricostruire una flora intestinale sana apportando inoltre molti altri benefici.

Sovracrescita Batterica Del TenueGrassi animali, alimenti ricchi di collagene, aceto, verdure e bevande fermentate sono molto utili nel trattamento di SIBO e la permeabilità intestinale. Potete fare i vostri propri fermenti oppure è possibile acquistarli da un negozio di alimentari per la salute o in alcuni supermercati biologici. Dopo aver eliminato latticini per sei settimane, si può provare lentamente reintrodurre i prodotti derivati dal latte crudo come lo yogurt e kefir fatti in casa.

Passo 7: riparare l’integrità intestinale

Poiché la SIBO provoca la permeabilità intestinale, è importante ricostruire l’integrità della mucosa. Uno dei modi migliori per farlo è quello di utilizzare il brodo di ossa sorseggiandolo durante la giornata, anche aggiungendolo negli alimenti e altri cibi ricchi di collagene. Il brodo di ossa contiene glutammina e glicina, entrambi i quali sono essenziali per la riparazione delle pareti intestinali. Bere almeno 1 litro di brodo di ossa tutti i giorni. È anche possibile usarlo per fare zuppe.

Conclusioni

Benchè le soluzioni per la SIBO esistano, come puoi vedere ogni persona ha bisogno di un regime alimentare diverso. Da una parte vi è il fatto che  inidvidualizzare un regime è molto complesso e richiede non solo di stare al passo con le ricerche scientifiche ma interventi nello stile di vita; la risoluzione della SIBO può avvenire dopo molti mesi o anche anni.

Fonti Scientifiche:

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