Test per la diagnosi della SIBO

Sintomi della SIBO e diagnosi: scopri come capire se ne sei affetto

Conoscere e saper riconoscere tutti i sintomi della SIBO è molto difficile. Come detto nel precedente articolo dove spiegavo cos’è la SIBO e quali sono le sue cause, la sovracrescita batterica del tenue è una condizione cronica in cui troppi batteri sono presenti nel tenue, o, più comunemente, i batteri dell’intestino crasso sono entrati nel tenue. Questa condizione porta a svariati sintomi che, a differenza di quello che si può presupporre, non sono legati solo a disturbi di tipo intestinale.

Oltre ad essere una sindrome difficile da combattere, la SIBO è anche una malattia di difficile diagnosi proprio per la grande varietà di sintomi e questo porta a una resistenza maggiore alle cure. Un bel guaio! Per questo è importante conoscere i sintomi della SIBO e, una volta che si ha il dubbio di soffrirne, sapere qual è il modo giusto per avere la corretta diagnosi.

Sintomi della SIBO: dall’intestino al cervello

La catena che porta a sviluppare i diversi sintomi della SIBO è piuttosto complessa. Per cercare di spiegare insintomi della sibo maniera semplice il processo, ti faccio uno schema di quello che succede quando si verifica questa condizione:

  1. i batteri aumentano (o si spostano) nell’intestino tenue e iniziano a nutrirsi del cibo non ancora digerito;

  2. si avvia così una processo di fermentazione di amidi che produce gas (in questo articolo ti spiego la differenza tra la produzione di idrogeno e metano);

  3. i primi sintomi cominciano a farsi sentire, ma spesso vengono sottovalutati perché ‘comuni’;

  4. i batteri si rinforzano e tu cominci ad accusare tutti gli altri sintomi.

I sintomi addominali e intestinali

Una delle prima cose che si notano in chi inizia questo processo della SIBO è l’aumento di flatulenza e/o eruttazione. Questo porta poi quasi di conseguenza un aumento di gonfiore addominale, che porta ad avere pance prominenti, spesso paragonate a quelle delle donne incinta di 5 mesi.

Questi primi sintomi vengono solitamente ignorati perché si dà la colpa a qualcosa mangiato di recente o a un periodo di stress… poi però arriva il dolore addominale che spesso può essere piuttosto severo. Una caratteristica di questo tipo di dolore è la bassa tollerabilità al tocco. Più si infiamma l’intestino a causa del gas e più diventa intenso il male alla pancia.

Arrivano dopo poco poi anche crampi, diarrea alternata a costipazione (te ne parlo in maniera specifica nell’articolo sopracitato di SIBO da metano e da idrogeno), a volte nausea e inappetenza.

Un altro importante sintomo della SIBO il malassorbimento e la difficoltà a digerire i grassi, che come spiego qui, non è positivo. Il tuo corpo ha bisogno di grassi per il trasporto delle vitamine liposolubili e l’impossibilità di digerirli può portare a carenze vitaminiche tra cui la A, D, ed E e le conseguenza sono sintomi come fatica, depressione, confusione, mancanza di memoria, formicolii e anemia.

Quindi per quanto una dieta possa essere sana e ricca di nutrienti e vitamine può essere inutile, con la SIBO che non permette di assimilare correttamente.

I sintomi della SIBO di tipo psicologico

Se mi segui da un po’, avrai già letto abbastanza dell’asse intestino cervello. Gli studi recenti in pratica hanno capito che non è solo il cervello a influire sull’intestino, ma anche viceversa. Ormai è stato ampiamente dimostrato che le modifiche al microbiota intestinale possono influenzare il cervello.

sintomi della sibo

Nel caso della SIBO per esempio, lo stress è una causa, ma chi soffre di sovracrescita batterica del tenue arriva ad avere come sintomo lo stanchezza mentale, ansia, depressione, problemi di memoria e altri simili disturbi.

Problemi alla pelle tra i sintomi della SIBO

Oltre all’asse intestino cervallo, oggi giorno si sente più spesso parlare anche dell’asse intestino-pelle (te ne parlo anche io qui). Quante volte ti è capitato di sentirti dire che un brufolo sulla pelle è direttamente collegato a qualcosa che hai mangiato? Ovviamente le cose sono un po’ più complesse di così, ma essenzialmente le ricerche moderne confermano che i batteri intestinali possono interagire direttamente con quelli della pelle. I batteri nella SIBO possono anche causare l’infiammazione, che a sua volta può causare acne, psoriasi, dermatiti, ecc…

I test per diagnosticare la SIBO

Quelli appena visti sono alcuni dei principali sintomi della SIBO. Purtroppo visto quanto sono vari, è facile capire che la sua diagnosi non è affatto semplice. Spesso quello che può sembrare una malattia celiaca o un colon irritabile, è invece SIBO. Quindi è sempre consigliabile fare i test che esistono per poter così intercorrere la giusta strada verso un miglioramento della propria condizione.

I test che vengono utilizzati per la diagnosi della SIBO non sono tutti affidabili, ma non ti preoccupare, ti dirò quale di questi è il più attendibile.

Test di aspirazione dall’intestino tenue per SIBO: è invasivo (viene infilato un tubo dal naso, fino allo stomaco e l’intestino per prelevare un campione di fluido) è costoso e non è precisissimo.

Test del DNA delle feci per SIBO: mentre può essere considerato un test valido per alcune problematiche come un malassorbimento o una sovracrescita batterica nel crasso, ma non serve per diagnosticare la sovracrescita batterica nel tenue.

Acidi organici per la diagnosi della SIBO: la presenza di alcuni tipi di acidi organici nelle urine può essere un’indicazione di una crescita eccessiva di batteri o funghi. Purtroppo però non è possibile sapere se c’è un eccesso di idrogeno, metano o entrambi (come spiego qui) quindi non risulta così utile.

Il test del respiro per SIBO: questo è in assoluto il miglior modo per diagnosticare la SIBO. Non è solo l’acido dello stomaco a scomporre il cibo, vi sono anche eserciti di batteri che si nutrono di carboidrati non digeriti (come gli zuccheri e fibre) e producono gas (metano, idrogeno o entrambi) come sottoprodotto. Per questo il test del respiro è un valido metodo per diagnosticarla. Si tratta di respirare in un piccolo tubo per misurare il livello di idrogeno e metano. Poi è necessario bere una soluzione speciale di lattulosio e si respira nuovamente in altri tubi ogni 20 minuti per un tempo totale di 3 ore (i test che durano un’ora non sono sufficienti alla diagnosi). La quantità di idrogeno e metano nel nostro fiato può indicare se c’è una crescita eccessiva di batteri nell’intestino tenue.

test e sintomi della sibo

Conoscere i sintomi della SIBO e sapere come diagnosticarla non è ovviamente la soluzione a un problema così complesso, ma sicuramente è un passo verso la giusta direzione. Nel seguente articolo parliamo di come trattare la SIBO.

Referimenti:

  • Goshal UC. Breath tests in the diagnosis of small intestinal bacterial overgrowth in patients with irritable bowel syndrome in comparison with quantitative upper gut aspirate culture. Eur J Gastroenterol Hepatol. 2014 Jul;26(7):753-60.

  • Saad RJ. Breath testing for small intestinal bacterial overgrowth: maximizing test accuracy. Clin Gastroenterol Hepatol. 2014 Dec;12(12):1964-72;

8 commenti
  1. Simona
    Simona dice:

    Grazie per tutto ciò che è qui pubblicato. Raramente riescono a spiegare tutto così minuziosamente, quando si incontra qualche raro medico che lo fa è molto dispendioso conoscere diagnosi e terapia. Grazie

    Rispondi

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  1. […] spiegato qui, la diagnosi della SIBO più sicura è quella del test del respiro di lattulosio che mette alla […]

  2. […] la SIBO è accertata tramite il corretto esame, bisogna seguire un iter specifico in cui prima è necessario eliminare i batteri da dove non […]

  3. […] sì, di quale tipo: si tratta semplicemente di un Breath Test (il test del respiro di cui ti parlo qui) che analizzerà il fiato alla ricerca di idrogeno e/o metano prodotti da uno di questi […]

  4. […] fare un test di sovracrescita batterica nel tenue (come spiego qui);  […]

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