tè di kombucha

Tè di kombucha fermentato: ricetta di una fonte di numerosi benefici

Ho già parlato abbondantemente dei benefici del tè di Kombucha fermentato. Sono un grande fan di questa bibita quindi il mio entusiasmo nel descrivere i suoi effetti è verificabile in molti dei miei post. La ritengo una delle migliori bibite da usare nel regime alimentare dei mie pazienti. A dire il vero, lo consiglio anche a chi non ha particolari problemi, perché è un’efficace arma anche contro le semplici influenze.

Fare il tè di Kombucha a casa può sembrare strano all’inizio, ma ti assicuro che è molto facile. Basta seguire questi semplici passaggi per imparare a farlo in pochissimo tempo e trarne tutti i benefici!

Nota: Quando lo avrai finito di preparare la prima volta, potrai riusare il fungo e 1 bicchiere del tè che avrai appena fatto fermentare per creare nuovo tè ad oltranza. Il fungo per rimanere vivo deve continuare a fermentare altro tè, oppure deve essere riposto in frigorifero in un contenitore di vetro con un po’ del tè fermentato, fino al successivo utilizzo.

 Ingredienti e strumenti necessari:
  • contenitore di vetro di 4 L;
  • tovagliolo di lino o di stoffa che si adatti completamente alla parte superiore del contenitore in vetro;
  • elastico per serrare il tovagliolo attorno al contenitore di vetro;
  • 175 gr. di zucchero (panela, zucchero di cocco, zucchero di datteri,ecc.);
  • 4 o 5 bustine di te biologico (il mio preferito è Jasmin, ma scegli tu il gusto);
  • 3 L di acqua di bottiglia o filtrata (non distillata);
  • Kombucha con 240 mL di tè oppure Kombucha disidratato.

Preparazione del tè di Kombucha:

  1. Assicurati di aver pulito tutto il necessario accuratamente.
  2. Metti l’acqua sul fuoco.
  3. Quando l’acqua inizia a bollire aggiungi lo zucchero facendolo scogliere completamente.
  4. Spengi quindi il fuoco e aggiungi le bustine di te.
  5. Dopo 15-20 minuti rimuovi le bustine e fai raffreddare il tè.
  6. Una volta freddo, metti il tè nel contenitore in vetro.
  7. Aggiungi il fungo Kombucha con la parte rilucente che dà verso l’alto.
  8. Aggiungi 1 bicchiere di Kombucha precedentemente fermentato (viene dato assieme allo Scoby).
  9. Copri con il tovagliolo il contenitore e serralo con l’elastico.
  10. In un paio di giorni si formerà una patina bianca. Non ti allarmare, non è muffa, ma il nuovo fungo che si sta formando. Prenderà la forma del contenitore: più è largo e più il fungo sarà grande.
  11. Ogni tanto controlla come procede la fermentazione, MA ricordati sempre di richiudere con il tovagliolo e elastico.
  12. Il fungo diventerà più spesso e acquisterà un color crema.
  13. Se vedi filamenti sul fondo, è normale. Sono sottoprodotti dei lieviti che mangiano lo zucchero.
  14. Il fungo può affondare o galleggiare, non importa. Considera inoltre che se l’ambiente è troppo freddo rimarrà sottile.
  15. Per controllare se il tè è pronto, semplicemente assaggialo.Dopo 4-6 Giorni: probabilmente sarà troppo dolce. Il fungo non ha ancora mangiato tutto lo zucchero.
    Dopo 7-9 Giorni: avrà il sapore di cedro frizzante.
    Dal 10 giorno: il sapore ricorderà l’aceto.
  16. Dopo il decimo giorno, quando ha raggiunto il sapore che più vi piace, mettetelo in frigo cosi’ com’è, oppure trasferitelo in bottiglie di vetro.

 

Conclusioni

Adesso, se vuoi, puoi procedere con la seconda fermentazione (che ti spiego qui) oppure lo puoi bere così com’è. Puoi berlo durante o dopo i pasti, per digerire meglio. Ma puoi anche darlo ai tuoi figli al posto delle bibite gassate, dei succhi di frutta, o spremute piene di zucchero. Ti servirà per migliorare la tua salute e quella dei tuoi cari e/o come parte integrante di un regime alimentare specifico per la salute digestiva.

15 commenti
  1. Natalia
    Natalia dice:

    Grazie della risposta dottore. Peccato..Invece i crauti e il kefir potrei consumarli eventualmente? La ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
  2. Natalia
    Natalia dice:

    Direi che è abbastanza severa, visto che ho bruciore di stomaco continuo ed eruttazioni. Purtroppo, il medici mi hanno detto che non c’è cura, a parte l’integrazione della vitamina B 12, e il ferro. Da un po’ che m’incuriosiva questi alimenti “salutari” come lo considerano molti nutrizionisti e non solo. Per questo volevo sapere prima se nel mio caso visto il tipo di gastrite se potevo assumere questi alimenti, sperando in un miglioramento dello stato dello stomaco ed intestino in generale visto che anche i valori della calproctina fecale sono alti. La ringrazio dottore che è sempre gentile a rispondermi. Cordiali saluti .

    Rispondi
    • Shantih Coro
      Shantih Coro dice:

      Dovrebbe farsi seguire da un nutrizionista esperto come quelli del nostro gruppo…La maggior parte dei nostri pazienti riesce a normalizzare la calprotectina nel giro di 3 mesi e per la gastrite se severa generalmente il Kefir e lo Yogurt fermentato 24 ore sono ben tollerati se non si hanno altri problemi, ma non il Kombucha.

      Rispondi

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] tazza di té di kombucha o ½ tazza di siero di […]

  2. […] è una bevanda fermentata di tè nero e zucchero (provenienti da varie fonti, tra cui lo zucchero di canna, frutta o miele) […]

  3. […] do un particolare consiglio. Se prepari anche il kombucha (che ti consiglio spassionatamente), prova a creare una bibita particolarmente ideale per […]

  4. […] e curando l’intestino anche con l’aggiunta alimenti e bibite fermentate (kefir, kombucha, crauti, kimchi, […]

  5. […] La ricetta per il caffè di tè di Kombucha fermentato è la stessa del tè, con l’eccezione che si utilizza il caffè. Una volta che si utilizza lo Scoby per il caffè di Kombucha è possibile utilizzarlo di nuovo in un regolare tè di Kombucha. […]

  6. […] volta che avete fatto il tè di Kombucha fermentato, potete procedere con la seconda fermentazione per dare il sapore che volete alla vostra […]

  7. […] ho proseguito il mio cammino. Poi è arrivato il momento più bello del percorso, la produzione del Kombucha e dei fermentati (kefir, verdure, ecc) visto che in Italia non si trovano. E lì è quando è […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *