antibiotici per SIBO

Antibiotici per SIBO convenzionali e naturali: ecco cosa devi sapere

Come spiegato nel primo articolo di questa serie, la SIBO, acronimo di small intestinal bacterial overgrowth, è causata una crescita eccessiva di batteri all’interno dell’intestino tenue e porta a modificarne l’equilibrio e le funzionalità. Secondo logica gli antibiotici per SIBO sembrano essere l’unica soluzione a questa condizione, visto che i batteri ne sono la causa.

Purtroppo niente è scontato quando si parla di SIBO: come abbiamo visto, i batteri intestinali sono dei microrganismi essenziali per il corpo, ma la loro alterazione causa una serie di problemi e scompensi che vanno gestiti e trattati su più fronti.

Antibiotici per SIBO: un trattamento necessario

Poiché il problema è legato a un eccesso di batteri, il primo approccio è quello di controllarne la crescita attraverso gli antibiotici. Questi medicinali sono costituiti da microrganismi in grado di inibire la crescita di altri microrganismi o di causarne la morte e per questo motivo sono utilizzati per gestire infezioni batteriche.

Gli antibiotici sono noti all’uomo da molto tempo attraverso la natura, infatti, molte piante produconoantibiotici per SIBO delle sostanze capaci di uccidere i batteri. Questo fatto non stupisce se si considera che le piante, a differenza degli animali, non possiedono armi di difesa contro i predatori: per questo la natura le ha dotate di un sistema battericida. Ogni pianta ha dovuto adattarsi a habitat diversi per cui la loro evoluzione ha portato alla produzione di moltissime sostanze diverse. L’uomo ha iniziato a produrre artificialmente questi medicinali imitando la natura e, grazie agli enormi sviluppi in campo scientifico, oggi sono disponibili numerosi antibiotici.

Usare gli antibiotici per SIBO è quasi ovvio da un lato, ma dall’altro risulta un paradosso, poiché l’uso di questi medicinali è tra le prime cause della SIBO. I batteri nel nostro intestino sono di tanti tipi e il loro equilibrio è molto complesso, sono fondamentali per moltissime funzioni sia digestive che protettive e per il corretto funzionamento è necessaria una simbiosi perfetta tra uomo e flora batterica. La complessità di questo vero e proprio ecosistema rende l’uso degli antibiotici da una parte utile, aiutando a eliminare i batteri in eccesso, ma dall’altra si rischia di rovinare l’equilibrio intestinale. Per queste ragioni, la scelta del l’antibiotico non è semplice e per prendere quello giusto è necessario avere un quadro completo di quelle che sono le alternative disponibili.

Antibiotici per SIBO convenzionali

Il primo antibiotico usato in medicina è la penicillina, la cui scoperta nel 1929 valse il Nobel al suo scopritore, Alexander Fleming. Da quel momento in poi la ricerca e la produzione di antibiotici sono continuate ininterrottamente, contribuendo alla cura di moltissime malattie infettive quali tifo e tubercolosi. Gli antibiotici di sintesi, a differenza di quelli naturali, sono un’unica sostanza chimica isolata e, benché ne esistano diversi per combattere specifiche infezioni, non sono selettivi. Questo significa che non sono in grado di distinguere tra batteri “buoni” e batteri “cattivi”, quindi oltre a eliminare i batteri che non vogliamo, spesso determinano la morte anche di quelli essenziali. Per questo motivo una delle cause d’insorgenza della SIBO è l’uso di antibiotici che oggi vengono prescritti come fossero caramelle.

Gli antibiotici per SIBO convenzionali maggiormente utilizzati sono la Rifaximina (il generico è Normix) e la Neomicina. Questi antibiotici sono non-assorbibili, nel senso che non sono assorbiti dal flusso sanguigno e rimangono invece nell’intestino tenue e non altrove. Un altro antibiotico, usato meno di frequente, è il Metronidazolo che, a differenza degli altri, arriva nel flusso sanguigno e circola nel corpo alterando quindi il microbiota.

I modi di assunzione variano in base alla gravità della SIBO e spesso un solo ciclo di antibiotico non è sufficiente oppure può essere necessario assumere più di un antibiotico. Il protocollo quindi varierà secondo i casi, ma in nessun modo si può avere la sicurezza che tali antibiotici debellino la SIBO.

L’inefficacia degli antibiotici nel curare a lungo termine questo problema è dovuta a:

  • La non selettività del farmaco. Come già spiegato, gli antibiotici non hanno la capacità di discriminare tra i batteri necessari e quelli da eliminare. I batteri buoni hanno il compito di regolare quelli cattivi e se vengono eliminati, una volta terminata l’assunzione di antibiotico, il rischio è che i batteri indesiderati possano riprodursi molto rapidamente. Inoltre il medicinale non può controllare i livelli sani di batteri, quindi oltre a eliminare indiscriminatamente qualsiasi batterio, il rischio è di eliminarne troppi.

  • La resistenza agli antibiotici. I batteri hanno la capacità di sviluppare una resistenza agli antibiotici (di cui parlo anche qui) e quindi questi diventano inefficaci. Con gli antibiotici tradizionali questo problema è importante perché trattandosi di una sola sostanza pura, i batteri hanno maggiore probabilità di adattarsi e sviluppare una resistenza ai loro effetti. Questo problema è importante, per questo non bisognerebbe mai abusare degli antibiotici e, se è necessario utilizzarli, sarebbe bene fare cicli con antibiotici diversi così da non dare la possibilità ai batteri di sviluppare la resistenza al singolo antibiotico.

  • Gli effetti collaterali. Gli antibiotici convenzionali possono far insorgere diversi effetti collaterali.

  • La SIBO non è un’infezione, quindi il mero uso di antibiotici non la risolve. Se l’ambiente intestinale non cambia, a fine clico i batteri cominciano a ripopolare il tenue.

Antibiotici per SIBO naturali

Prima ancora che si sapesse cosa fossero i batteri, l’uomo ha sfruttato le proprietà antibiotiche naturali delle piante per curarsi. Basti pensare all’aglio, da sempre utilizzato per le sue proprietà antibatteriche che oggi sappiamo essere associate all’allicina, una molecola che si forma quando viene tagliato l’aglio, e ad altre decine di composti.

Gli antibiotici per SIBO naturali che vengono prescritti sono Atrantil, BiocidinBerberine Complex, Neem Plus e Olivirex. Rispetto agli antibiotici tradizionali, quelli a base di erbe sono molto meno studiati, benché siano più economici. Ciononostante uno studio comparativo tra la rifaxamina e antibiotici naturali ha dimostrato un efficacia superiore del 12% dei botanici naturali rispetto a quelli convenzionali.

I motivi principali per preferire gli antibiotici naturali a quelli farmaceutici sono:

  • Meno potenziali effetti collaterali. Gli effetti collaterali che possono presentarsi per l’uso di questi medicinali sono meno gravi di quelli farmaceutici.

  • Meno probabilità di sviluppare resistenza. A differenza degli antibiotici convenzionali costituiti da una sola sostanza pura, gli antibiotici naturali sono un mix di sostanze capaci di agire su più livelli. Oltre a renderli più efficaci, l’elevato numero di sostanze fa si che risulti più difficile per i batteri adattarsi e sviluppare una resistenza all’effetto del farmaco.

  • Come gli antibiotici anche quelli naturali non sono la soluzione per la SIBO ma il loro uso permette di controllare la sovracrescita e quindi di introdurre alimenti con più facilità e ridurre i sintomi

Conclusioni sugli antibiotici per SIBO

Quindi gli antibiotici per SIBO convenzionali, benché efficaci nel breve periodo, non danno effetti positivi a lungo termine e non assicurano la guarigione da questa condizione. Questo è il principale motivo per cui i pazienti affetti da SIBO subiscono spesso ricadute. Non vanno inoltre sottovalutati i possibili effetti collaterali così come il rischio che i batteri sviluppino una resistenza al medicinale, rendendolo inutilizzabile per trattamenti successivi.

Gli antibiotici per SIBO naturali, d’altra parte, hanno mostrato una buona efficacia nel trattamento della sovraccrescita batterica nel tenue, dando possibili effetti collaterali meno gravi e una minor probabilità che i batteri sviluppino resistenza al farmaco. Detto ciò, va comunque tenuto a mente che i medicinali non affrontano le cause che generano il problema, per cui è sempre necessario un approccio globale nella gestione della SIBO, curando anche gli aspetti relativi all’alimentazione e allo stile di vita.

 

Riferimenti:

  • Scarpellini E. High dosage rifaximin for the treatment of small intestinal bacterial overgrowth. Alimentary Pharmacology & Therapeutics. Volume 25, Issue 7, pages 781–786, April 2007
  • Pimentel M. Rifaximin therapy for patients with irritable bowel syndrome without constipation. N Engl J Med. 2011 Jan 6;364(1):22-32
  • Lombardo L. Increased Incidence of Small Intestinal Bacterial Overgrowth During Proton Pump Inhibitor Therapy. Clin Gastr and Hepa. June 2010, Volume 8, Issue 6, Pages 504–508
  • Furnari M. Clinical trial: the combination of rifaximin with partially hydrolysed guar gum is more effective than rifaximin alone in eradicating small intestinal bacterial overgrowth. Aliment Pharmacol Ther. 2010 Oct;32(8):1000-6
  • Scarpellini E. Rifaximin treatment for small intestinal bacterial overgrowth in children with irritable bowel syndrome. Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2013 May;17(10):1314-20
  • Muniyappa P. Use and safety of rifaximin in children with inflammatory bowel disease. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2009 Oct;49(4):400-4
  • Pimentel M. A combination of rifaximin and neomycin is most effective in treating irritable bowel syndrome patients with methane on lactulose breath test. J Clin Gastroenterol. 2010 Sep;44(8):547-50
  • Chedid V. Herbal therapy is equivalent to rifaximin for the treatment of small intestinal bacterial overgrowth. Glob Adv Health Med. 2014 May;3(3):16-24
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  1. […] la sovracrescita batterica del tenue, c’è bisogno di prendere delle sostanze con effetto antimicrobiano per ridurre la proliferazione batterica nell’intestino tenue. Questo può essere fatto con […]

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