glutine e celiachia

Glutine: Come Riesce A Portare Alla Malattia Celiaca

Non tutti i celiaci quando scoprono di esserlo, vogliono capire il motivo per cui il glutine causi la loro malattia. È un po’ come quando eravamo bambini e avevamo paura del buio. Infatti noi essere umani abbiamo paura di ciò che non conosciamo. Con una diagnosi di celiachia molte persone si sentono esattamente così: al buio. Inoltre l’idea di fare un cambiamento drastico nella propria vita e mangiare senza glutine, fa paralizzare dalla paura la maggior parte delle persone. La migliore cosa, esattamente come succede per la paura del buio, è affrontare la questione facendo luce ed imparando cosa ci fa male e perché nel nostro corpo avviene una cosa simile. L’alternativa è rimanere al buio…

La celiachia fa iniziare una guerra all’interno del tuo corpo

La celiachia è una malattia autoimmune. Le malattie autoimmuni “nascono da un’inappropriata risposta immunitaria del corpo contro le sostanze e i tessuti normalmente presenti nel corpo “.

Mi piace molto questa parola “inappropriata”… È inappropriato quando sei celiaco e il tuo sistema immunitario, che dovrebbe proteggerti dal mondo esterno,  in realtà confonde qualche parte del tuo corpo come un invasore e attacca il tuo tessuto sano.

In condizioni normali, il sistema immunitario è progettato per proteggerci dagli invasori (chiamati antigeni) come tossine, batteri, virus, cellule tumorali , ecc… Quando questi antigeni vengono a contatto con il nostro corpo il sistema immunitario è equipaggiato per fare la guerra e difenderti.

Nelle persone con malattie autoimmunitarie (tutte, non solo la celiachia, ma anche il morbo di Crohn o la colite ulcerosa), il sistema immunitario si “confonde” tra ciò che è un antigene e quello che invece è il nostro tessuto del corpo sano, riconoscendo quest’ultimo come una minaccia e distruggendolo. È un tragico caso di scambio di identità che in immunologia si chiama “somiglianza molecolare“.

Quindi se ha la celiachia e mangi alimenti che contengono glutine, il tuo sistema immunitario è unicamente programmato per riconoscerlo come una minaccia e reagire danneggiando il tessuto che riveste l’intestino tenue, chiamato villo intestinale. Questo è “inappropriato”. Il sistema immunitario pensa che sta facendo un buon lavoro mantenendoti al sicuro, ma in realtà sta distruggendo il rivestimento dell’intestino sano in una totale guerra nucleare.

Il rivestimento dei piccoli villi dell’intestino tenue subiscono il peso dell’attacco. Durante il normale funzionamento questi piccoli villi sono responsabili per l’assorbimento di nutrienti dal nostro cibo e per la produzione degli enzimi digestivi. Ma col tempo , queste strutture simili a dita lunghe vengono distrutte al punto di diventare appiattite.

Internamente siamo come un tubo

glutine e celiachia

roprio così… dalla bocca all’ano, noi umani abbiamo un lungo tubo che il nostro corpo considera parte “dell’ambiente esterno.” Quando mangi del cibo, in realtà passa nel nostro corpo dall’esterno, mentre assorbiamo le sostanze benefiche  e lasciamo passare quelle cattive dall’altra parte.

L’intestino in realtà svolge un ruolo fondamentale nel proteggere il nostro corpo dall’ambiente esterno. Come la pelle ci protegge dall’esterno, il rivestimento intestinale ci protegge da tutto ciò che succede all’interno del nostro corpo, ma mentre la pelle ha sette strati, l’intestino è più fragile e ne ha soltanto uno. È letteralmente un funzionamento simile alla nostra pelle… ma all’interno del corpo. Come il cibo si scompone attraverso il processo di digestione nell’intestino, i piccoli villi intestinali costituiscono la barriera che assorbe le sostanze nutritive buone attraverso le cellule (transcellulare) e ci protegge da cibo non digerito, dalle tossine e da altre sostanze non buone dal penetrane all’interno e quindi nel flusso sanguigno. È proprio come come la nostra pelle che assorbe la luce ultravioletta del sole mentre ci protegge dall’ambiente esterno.

La malattia celiaca non fa avvenire le cose come dovrebbero fare normalmente. Il glutine è la ragione principale per cui nell’intestino tenue inizia a svilupparsi questa malattia…

Cosa c’è di tanto sbagliato nel glutine?

Le piante sono molto più diaboliche dell’animale più feroce, più di quanto puoi immaginare. Lo sapevi che contengono ‘armi di distruzione di massa’?

Dico sul serio… le piante si preoccupano per la loro sopravvivenza, proprio come gli animali. Non vogliono morire ed è propio per questo che hanno meccanismi di difesa per proteggersi, sostanze chimiche tossiche che servono a scoraggiare qualsiasi essere vivente dal mangiarle.

Praticamente tutti i cereali contengono “prolammine” tossiche, che sono proteine che sono estremamente difficili per gli esseri umani da digerire. L’intestino umano non è in grado di scomporre le prolammine in particelle abbastanza piccole per assorbire una qualunque sostanza nutritiva. Queste prolammine tossiche conferiscono alla pianta un meccanismo di protezione per la loro sopravvivenza (dal momento che non possono alzarsi e scappare).

Il frumento contiene la proteina glutine, che ospita uno dei peggiori criminali di prolamina chiamato gliadina. I ricercatori stanno scoprendo che diverse parti del glutine sono problematiche, ma la gliadina ha i più potenti effetti tossici sulla barriera intestinale e danneggia gravemente il rivestimento dell’intestino… anche in persone sane. Come si è visto, tali effetti tossici sono esponenzialmente peggiori per le persone con la predisposizione genetica per la sensibilità al glutine e celiachia.

Diamo uno sguardo più da vicino a come la gliadina inganna  il corpo nel dichiarare guerra a se stesso…

La gliadina causa infiammazione intestinale

Come ho detto, le proteine del glutine sono davvero difficili da digerire per gli esseri umani sani (e molti altri animali). È la predisposizione genetica alla celiachia che crea le condizioni necessarie per una guerra a tutto campo nell’intestino. Facciamo un esempio: a colazione si mangia il nostro panino preferito che viaggia verso il basso nel nostro stomaco. Questo ridurrà le dimensioni e la struttura del panino, trasformandola in chimo e lo invierà all’intestino tenue per scomporlo ulteriormente e assorbirne i nutrienti.

Nel caso delle proteine del glutine (come la gliadina), queste hanno bisogno di essere scomposte prima che siano utili, il che è difficile per noi esseri umani. Quindi queste particelle di gliadina rimbalzano qua e la nell’intestino tenue e cominciano a provocare danni (ricordi? la gliadina è tossica).

Basta avere particelle di gliadina non digerite nell’intestino tenue per provocare un rilascio di interleuchina-8 (IL -8)innescando i processi di infiammazione intestinale iniziale.  Questi sono i primi colpi sparati in questa guerra sul tessuto intestinale…

IL-8 attiva la parte Th1 del sistema immunitario (detta anche “sistema immunitario innato” ) ed è il primo strato di difesa. Esso fornisce un attacco immediato di “prima risposta” all’invasione degli antigeni, stimolando l’infiammazione.

Mi piace pensare che il corpo invia soldati in battaglia per stabilire un perimetro contro il nemico invasore. Il processo della lotta contro l’infiammazione comincia a danneggiare le cellule che rivestono l’intestino tenue (enterociti).

Ma quello che succede dopo è la chiave di tutto.

La gliadina si infiltra nella barriera intestinale

Non solo la gliadina provoca infiammazione intestinale, ma trova anche il modo di superare le nostre difese e scivolare dietro le linee nemiche. Ricordati che l’intestino è allineato con le cellule destinate a lasciare che i nutrienti possano passare e che  tutto ciò che deve rimanere fuori non riesca a penetrare. Nella malattia celiaca, una rottura importante accade in questo sistema di difesa quando la gliadina riesce a farsi strada attraverso il muro.

Pensa al tuo rivestimento intestinale come un muro con porte speciali per camminarvi attraversocon un codice segreto. I nutrienti e altre particelle più piccole possono scivolare a attraverso le maglie del muro senza problemi. Ma le grandi molecole di proteine non digerite come la gliadina (e altre), non possono assolutamente passare attraverso la parete.

Le porte lungo la maglia del muro sono chiamate giunzioni strette e sono la porta d’ingresso tra le cellule intestinali (enterociti). Le giunzioni strette sono controllate da un complesso processo di segnali che mantengono intatto l’equilibrio di protezione e tutto ciò che passa attraverso queste porte è ‘paracellulare’. I ricercatori hanno identificato una proteina chiamata zonulina negli esseri umani. La zonulina è uno di quei delicati segnali che controllano l’apertura e la chiusura delle giunzioni strette ed è in gran parte responsabile per prevenire l’assorbimento paracellulare di antigeni.

Come interagiscono la gliadina e zonulina

Come abbiamo visto, la gliadina è programmata con un codice segreto che provoca l’aumento dei livelli di zonulina nelle persone con la predisposizione genetica alla malattia celiaca. Per quanto i livelli di zonulina salgono, le giunzioni strette che proteggono l’integrità della barriera intestinale iniziano a funzionare in modo anomalo, aprendosi sempre di più… allentando la barriera protettiva della parete intestinale. Ora il rivestimento intestinale comincia a consentire alle particelle più grandi di raggiungere il gruppo sanguigno in aree dove non dovrebbero stare. E la gliadina può intrufolarsi grazie alla permeabilità intestinale.

La permeabilità intestinale causa la autoimmunità

Come abbiamo visto fino adesso, il sistema immunitario combatte la gliadina con Th1 o armi del sistema immunitario ” innate”. Ma visto che la gliadina continua ad accumularsi dietro la parete intestinale, inizierà un collegamento con un enzima chiamato transglutaminasi tissutale (tTG) che viene rilasciato per riparare le cellule danneggiate degli enterociti. Il collegamento innesca una cascata di Th2 che innesca una guerra sulle cellule degli enterociti.

La presenza del nuovo collegamento gliadina/tTG reticolato nel corpo accende il Th2 o “sistema immunitario adattativo”, che è come far intervenire cecchini agenti segreti bravi a cercare, trovare e distruggere il nemico.

Il sistema immunitario adattativo è una risposta immunitaria potente che ha la capacità di coordinare attacchi molto più sofisticati utilizzando anticorpi. Gli anticorpi sono in grado di riconoscere e ricordare patogeni specifici per preparare attacchi più forti ogni volta che li incontrano.

La Celiachia si trasforma in autoimmunità in piena regola una volta che l’intestino diventa permeabile.  Quanto più le perdite intestinali aumentano, più il collegamento  gliadina/tTG diventa presente, e più forte diventa la reazione immunitaria. L’autoimmunità si manifesta quando gli anticorpi ‘cecchino’ gliadina/tTG erroneamente attaccano le cellule enterociti, dove si produce il tTG.

Quindi, in poche parole: i soldati stanno combattendo la gliadina al di fuori della parete intestinale con l’infiammazione, le forze speciali d’élite stanno combattendo la gliadina all’interno della parete intestinale con l’infiammazione e gli anticorpi cecchino sono alla ricerca degli antigeni gliadina/tTG  con l’infiammazione… tutti e tre i processi che portano alla distruzione delle cellule che rivestono gli enterociti della parete intestinale nel loro modo speciale. Con il passare del tempo questi attacchi diventano così forti che distruggono completamente i microvilli del rivestimento intestinale, come una città devastata dalla guerra.

Riferimenti:

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  • Fasano A. Zonulin and Its Regulation of Intestinal Barrier Function: The Biological Door to Inflammation, Autoimmunity, and Cancer. Am Physio Society. 2011 Jan; 91(1):151-175
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  • Fasano A. Gliadin stimulation of murine macrophage inflammatory gene expression and intestinal permeability are MyD88-dependent: role of the innate immune response in Celiac disease. J Immunol. 2006 Feb 15;176(4):2512-21
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  • Fasano A. Systemic autoimmune disorders in celiac disease. Curr Opin Gastroenterol. 2006 Nov;22(6):674-9
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  1. […] forse già saprai da uno degli articoli del nostro blog, anche il glutine è responsabile dell’infiammazione del nostro intestino e, […]

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