Morbo Di Crohn: La Battaglia Di Marco, Ormai Libero Dalle Medicine

Morbo di Crohn: Marco

Il morbo di Crohn è una di quelle infiammazioni intestinali per cui almeno una volta alla settimana ricevo una email. Chi mi scrive sono persone che vogliono vedere ricerche scientifiche comprovabili sulla dieta che utilizzo con i miei pazienti, perché vogliono saperne di più, prima di immergersi in un regime alimentare così impegnativo.

La mia risposta di solito è questa: “leggi le storie di successo che condivido con i miei pazienti e con i lettori del mio blog”. Le testimonianze sono di persone reali, che iniziano e finiscono il loro percorso con me e condividono il loro successo con le loro parole. Quello che suggerisco, se hanno dubbi, è di provare la dieta per 30 giorni e vedere come si sentono. Si possono leggere mille ricerche diverse, ma alla fine l’unica persona su cui fare una prova siamo noi stessi… Quindi la cosa migliore è provare e vedere se funziona PER NOI.

Per quanto leggo quotidianamente ricerche scientifiche su varie tematiche, penso che le storie legittime di persone come noi siano più importanti di qualunque studio.

Tuttavia, non posso che essere euforico quando leggo delle citazioni come quelle di un recente studio pubblicato da Rush University:

Ho osservato che i miei pazienti con Malattie Gastrointestinali, avevano drastici miglioramenti con la Dieta dei Carboidrati Specifici (SCD) e hanno raggiunto una completa guarigione della mucosa a lungo termine, o sono almeno stati in grado di ridurre o interrompere gli immunosoppressori per diversi anni“.

Posso così sentirmi molto entusiasta nel condividere questa citazione con te. Contemporaneamente vorrei raccontarti un’altra coraggiosa storia di un adolescente che ha sconfitto il Morbo di Crohn. Questa storia è stata scritta dai genitori di Marco e vale la pena leggerla perché è un’ispirazione per tutti.

Marco e il Morbo di Crohn

Nostro figlio Marco è un ragazzino vitale che gioca a calcio a livello agonistico. Gli fu diagnosticato il Morbo di Crohn 5 anni fa, quando aveva appena 8 anni. Non potevamo credere che nostro figlio avesse questa terribile malattia. Gli prescrissero medicine che vengono utilizzate contro il cancro e non sapevamo se erano peggiori i dolori del Crohn o gli effetti collaterali di queste.

Il gastroenterologo ci disse che il cibo non aveva nulla a che vedere con la malattia, ma nonostante queste parole iniziammo a cambiare la dieta di Marco per conto nostro leggendo le informazioni che riuscivamo a trovare su internet. Marco migliorò parecchio in poco tempo. Una nostra amica un giorno ci parlò di un nutrizionista che l’aveva aiutata a riprendersi dall’osteopenia e che lui stesso in seguito ad una diagnosi di morbo di Crohn, era guarito con l’alimentazione. Non perdemmo tempo e una volta avuto il numero fissammo un appuntamento. Ma ecco la nostra storia dall’inizio, vi aiuterà a capire meglio come tutto è cominciato…

L’Arrivo Dei Primi Sintomi Debilitanti

Marco iniziò quasi da un giorno all’altro a lamentarsi di dolori articolari. Non gli demmo molta importanza perché era cresciuto molto nell’ultimo anno e pensavamo che fosse una causa naturale e normale. Poi cominciò a sentirsi stanco e ad avere spesso la febbre. Il pediatra gli diagnosticò la mononucleosi: “Dategli tempo, passerà tutto da solo” ci disse. Aspettammo pazientemente per un mese, due mesi… ma non successe niente. La nostra preoccupazione aumentava, visto che iniziò anche a perdere peso (10 Kg per l’esattezza), quindi un 20 % del suo peso! Arrivato a quel punto, Marco era completamente senza energia e bianco come la neve.

Poi Arrivò La Diagnosi di Morbo di Crohn

Finalmente (se così si può dire) dopo tanto tempo e sofferenza gli fu diagnosticato il Morbo di Crohn. Nel nostro incontro con il team dell’ospedale, i medici ci misero davanti a due possibilità: il trattamento con steroidi o 2 mesi di Modulen IBD. Fortunatamente, sia noi che Marco capimmo che gli steroidi non sarebbero stata la scelta più salutare e decidemmo di iniziare il trattamento con il Modulen IBD e niente altro. Non è stato affatto facile passare dal cibo solido alle “bevande” liquide.

In solo 1 mese però, gli esami del sangue tra cui la proteina C-reattiva (CRP), il ferro e la ferritina tornarono normali. Dopo 2 mesi, riprese tutto il peso perso ed i risultati delle analisi del sangue continuarono a rimanere stabili. Marco riacquistò colorito e anche animo. Eravamo assolutamente sorpresi, ma (c’è sempre un MA) l’aiuto finì lì. Nessuno ci disse come muoversi dopo, ci consigliarono solo come finire il Modulen IBD. L’unica cosa che ci dissero i medici fu che il passo successivo prevedeva l’assunzione degli steroidi.

In Quel Periodo Conoscemmo Il Dott. Coro

Per Marco il Modulen IBD ha sostituito quella che il dottor Coro chiama la ‘dieta di introduzione’. Iniziò quindi subito con la seconda fase in base alla quale seguivamo le raccomandazioni di Shantih alla lettera, con disciplina e costanza. Per fortuna gli esami del sangue di Marco rimasero stabili, ma il peso scese nuovamente.

Dopo qualche tempo, gli esami rivelarono livelli eccessivi di urea nel sangue. Ci riferirono che Marco stava mangiando troppe proteine. Consultandoci con il dott. Coro, lui ci rassicurò spiegandoci il motivo di quella crescita dell’urea e aumentò sia le calorie che le verdure cotte nella sua dieta. Al controllo successivo Marco aveva ripreso peso e l’urea era tornata ai livelli normali.

Dopo 4 Anni Marco Finalmente Non Ha Sintomi E Non Assume Medicine

Ogni estate però, il Morbo di Crohn si ripresentava: Marco aveva una ricaduta e dovevamo ricorrere al Modulen IBD o alla dieta elementare liquida. Poi la CRP tornava alla normalità, quindi lentamente sostituivamo il Modulen IBD o la dieta liquida con il cibo “normale”, rigorosamente in conformità alle fasi della dieta. Questo sembrava funzionare bene e lo aiutava a mantenere il suo peso.

Di tanto in tanto, Marco seguiva la dieta con alcuni strappi alla regola “sicuri”, come riso bianco e patate, senza usare zucchero, glutine, lattosio o cibo processato di alcun tipo. Aveva però delle ricadute e la sua guarigione era piuttosto lenta. Scoprimmo in seguito poi il perché: di tanto in tanto Marco mangiava dei cibi che non avrebbe dovuto. Inoltre per molto tempo siamo stati restii a preparare e usare cibi e bevande fermentate, come tanto ci era stato raccomandato da Shantih. Quando Marco iniziò a seguire in maniera più rigida la dieta e, contemporaneamente introdusse cibi e bevande fermentati, cominciò a fare dei grossi passi avanti. Se l’avessimo saputo prima, non avremmo aspettato tanto, ma nonostante le insistenze di Shantih ci siamo sempre rifiutati.

Oggi Marco ha 13 anni. È un ragazzino vivace, che mangia in modo sano, ma tutto. Noi ci assicuriamo sempre che brodo e cibi/bevande fermentati non manchino mai sulla nostra tavola. I suoi esami del sangue sono perfetti e non ha più bisogno delle medicine per il Morbo di Crohn. Ogni 3 mesi facciamo gli esami di controllo e da circa un anno tutto sta andando veramente bene.

Questa è stata la strada che abbiamo intrapreso con nostro figlio, quella giusta per lui. Il percorso che l’ha aiutato a lottare e l’ha allontanato dal Morbo di Crohn. Spero che la nostra esperienza sia di aiuto alle altre persone che devono avere forza, volontà, ma soprattutto devono ascoltare ciò che Shantih gli consiglierà. Non bisogna arrendersi pur se la strada è difficoltosa, ma si deve lottare con tutti i mezzi senza mollare mai!

Marco D. – Venezuela

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