Leaky Gut

Leaky Gut: Cos’è La Permeabilità Intestinale In Parole Semplici

A meno che tu non abbia vissuto in una caverna, se hai problemi digestivi sai o avrai sentito parlare di permeabilità intestinale, anche conosciuta come “Leaky Gut”.

La permeabilità intestinale sta diventando sempre più un’epidemia e molte delle cause e le cure sono ampiamente dibattute tra gli esperti. Ormai anche i medici stanno lentamente diventando sempre più consapevoli di questa condizione.

Questo articolo spiega come trattare la permeabilità intestinale e perché la corretta alimentazione per rieducare l’intestino è una componente fondamentale per ristabilire l’integrità dell’intestino.

Leaky Gut: ecco cos’è

La sindrome della permeabilità intestinale (in inglese leaky gut) termine è usato per descrivere la condizione di “intestino impermeabile”, un termine medico che significa che il rivestimento intestinale è diventato più poroso. Ha quindi dei ‘fori’ che si sviluppano rendendo più difficile il controllo di ciò che può circolare nel flusso sanguigno. In pratica le molecole di cibo più grandi del dovuto, quelle non digerite, così come anche altre cose “cattive” (funghi, batteri, virus, tossine e tutte le altre forme di scarto), che il vostro corpo normalmente non consente di fluire liberamente nel flusso sanguigno, superano la barriera intestinale perforata e circolano facendo danni.

Il rivestimento intestinale è il primo meccanismo di difesa per il nostro sistema immunitario. Gli strati esterni di cellule intestinali (epiteliali) sono collegati da strutture chiamate giunzioni strette. Alle estremità di queste cellule vi sono i microvilli, che assorbono le sostanze nutritive correttamente digerite e le trasportano attraverso le cellule epiteliali e nel flusso sanguigno.

Durante il normale processo di digestione le giunzioni strette rimangono chiuse costringendo tutte le molecole a essere controllate e passano nel flusso di sangue attraverso le cellule della mucosa intestinale (pensa a loro come il buttafuori di una discoteca che controlla chi può entrare e chi no).

Per ragioni che discuteremo più avanti, queste giunzioni strette possono diventare “aperte” o permeabili permettendo alle molecole non controllate di fluire direttamente nel flusso sanguigno (come se fosse una rete da pesca con fori molto piccoli).

Cosa succede dopo?

La prima reazione del nostro corpo verso questi corpi “estranei” nel sangue è di combatterli con tutte le sue forze. Inizialmente, il fegato è chiamato in azione per controllare tutte le particelle che il rivestimento intestinale avrebbe dovuto bloccare. Nella maggior parte dei casi, il fegato non ha però la capacità di tenere il passo con il flusso costante di rifiuti nel sangue e di tutte le tossine, le molecole di cibo non digerito, i funghi e gli altri agenti patogeni che iniziano ad accumularsi nel corpo.

Il sistema immunitario dunque si attiva e non è per niente felice. Va in modalità di guerra per combattere gli intrusi e eliminarli al più presto. Più spesso che no, il corpo non riesce a tenere il passo con tutte queste operazioni e la maggior parte di questi corpi estranei viene assorbito nei tessuti in tutto il corpo… causando che cosa? L’infiammazione cronica.

L’infiammazione è lei stessa una risposta immunitaria che causa un ulteriore stress sul corpo. Ora che il corpo è concentrato nella grande lotta, le piccole battaglie iniziano ad essere ignorate, come il normale filtraggio del sangue, il placare le aree infiammate del corpo, combattere i batteri, regolare l’intestino, ecc…

Questo processo portare in pratica un organismo ad attaccare se stesso e a sviluppare una serie di malattie autoimmuni, come la firbomialgia e la sindrome da stanchezza cronica, la sclerosi multipla, il colon irritabile, la tiroide di Hashimoto, la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, l’artrite reumatoide e molte altre. Cambia la malattia, ma il meccanismo generato è lo stesso.

Il corpo inizia quindi a produrre anticorpi soldati destinati a combattere contro questi corpi estranei (che possono essere le cose più difficili da digerire, come la caseina dal latte, o altre proteine contenute nelle noci, nei cereali, o nelle uova e l’organismo diventa sensibile ad alimenti che prima non creavano problemi, innescando una risposta immunitaria esagerata.

Quando avevo il morbo di Crohn, appena introducevo qualsiasi latticino mi si presentava una nebbia istantanea nel cervello, mal di testa, mal di gola e naso chiuso; una reazione simile accadeva quando mangiavo cibi ad alto contenuto di fenoli, come il succo di pomodoro.

Se hai sensibilità a più di una dozzina di alimenti, probabilmente hai la permeabilità intestinale. Qualsiasi cibo non digerito che viene assorbito nel flusso sanguigno è considerato “nemico di stato” e il tuo sistema immunitario sviluppa fastidiose reazioni: le famose intolleranze alimentari.

È per questa ragione che i test per le intolleranze alimentari sono inutili, da un lato le intolleranze alimentari possono cambiare e dall’altro, evitare i cibi a cui si è “intolleranti”, non risolve la causa, un po’ come succede con gli antinfiammatori. Se hai la permeabilità intestinale, i microvilli sono danneggiati lungo il rivestimento intestinale e non possono produrre gli enzimi digestivi di cui hai bisogno per scomporre il cibo in molecole più piccole per una corretta digestione e assorbimento.

Come scoprire se hai la permeabilità intestinale (leaky gut)

I sintomi del leaky gut possono variare da persona a persona a seconda del livello di danno e i tessuti che lo hanno subito.

  1. Le intolleranze alimentari possono essere un segno che il sistema immunitario sta sviluppando anticorpi contro tutto ciò che stai mangiando.

  2. Carenze nutrizionali sono un segno di mancanza di vitamine e minerali dalla scomposizione impropria del cibo nel tuo intestino.

  3. Diarrea cronica e costipazione sono segni di infiammazione delle pareti intestinali a causa della leaky gut.

  4. Acne, eczema e altri problemi alla pelle sono il modo del vostro corpo di cercare di eliminare i prodotti di scarto dell’intestino attraverso la pelle, visto che il fegato non ci riesce.

  5. Un sistema immunitario debole e confuso attaccherà i propri tessuti come abbiamo visto e ignorerà tutti i virus e batteri che incontriamo ogni giorno. Quindi ti ammali più spesso.

  6. Mal di testa, mente annebbiata, perdita di memoria ed eccessiva fatica sono il risultato di infiammazione dei tessuti e accumulo dei prodotti di scarto dell’intestino.

  7. Crescita eccessiva di funghi (Candida) che renderà il desiderio di zuccheri e carboidrati sempre maggiore, unito a gas, gonfiore addominale e ansia.

  8. …e molto altro

Che cosa causa la leaky gut?

La causa della leaky gut è ampiamente dibattuta nella comunità medica e scientifica. Tuttavia sembra che ci sia accordo sui seguenti fattori principali come causa del suo sviluppo:

  • alimentazione – da una parte il consumo di elevate quantità di zuccheri raffinati, alimenti processati, conservanti, farine raffinate e aromi presenta enormi quantità di sostanze irritanti della mucosa intestinale che il corpo riconosce come tossici. Dall’altra una dieta scarsa di frutta e verdura, ma sopratutto assente di alimenti fermentati;

  • stress cronico – si traduce quasi sempre in un sistema immunitario debole. Un sistema immunitario indebolito non può svolgere il suo lavoro normalmente e viene invaso da agenti patogeni molto rapidamente. Questo aumenta l’infiammazione intestinale complessiva portando ad un aumento della permeabilità della mucosa;

  • infiammazione – qualsiasi tipo di infiammazione nell’intestino può portare alla permeabilità intestinale. Ciò può essere causato da bassa acidità di stomaco (che porta cibo non digerito nell’intestino tenue), crescita eccessiva di funghi (la Candida, per esempio), crescita eccessiva di batteri, infezioni, parassiti e eccessive tossine ambientali;

  • medicinali – l’uso regolare di farmaci sia prescritti che quelli da banco, come anche gli antiacidi, la pillola anticoncezionale, il paracetamolo e molti altre irritano la mucosa intestinale e diminuiscono i livelli della stessa. Questo può avviare o aiutare a continuare il ciclo di infiammazione (più batteri, funghi e problemi di digestione) e favorire l’aumento della permeabilità;

  • funghi – si trovano nella normale flora intestinale, ma non appena iniziano a sfuggire a causa di un’insufficienza di batteri benefici, mutano in un fungo multicellulare (solitamente Candida) che sviluppa tentacoli per afferrarsi sul rivestimento intestinale e restarci e, di conseguenza, fa altri buchi nella barriera intestinale;

  • carenza di zinco – lo zinco è un elemento fondamentale per mantenere un forte rivestimento intestinale integro. Una carenza di questo minerale può portare alla mucosa a perdere forza e diventare più permeabile. Ci sono vari studi su pazienti con il Morbo di Crohn, che dimostrano che l’integrazione con zinco quando è carente è in grado di migliorare l’integrità del rivestimento intestinale.

Come risolvere la sindrome della permeabilità intestinale

La comunità medica e quella scientifica sono ancora piuttosto divise sui metodi utilizzati per ridurre la permeabilità intestinale, anche perché non si può risolvere con un farmaco (perché non esiste) e quindi si trovano in alto mare. Per trattare la leaky gut è necessario un approccio multi-fattoriale che richiede che vari pezzi del puzzle vadano al suo posto. Se questo viene fatto, i fori della barca che sta affondando si richiuderanno e consentiranno al corpo di ritornare ad uno stato di salute. Ecco alcune cose essenziali per ripristinare la permeabilità intestinale:

  1. restrizioni alimentari – eliminando zuccheri, amidi, cereali (anche quelli integrali) e tutti gli altri alimenti irritanti si allevia l’infiammazione e si rallenta la crescita eccessiva dei funghi (da qui inizia la dieta per il processo di guarigione). Riducendo entrambi, si permette al tratto intestinale di tornare lentamente alla sua permeabilità normale, impedendo il flusso di corpi estranei nel sangue e si risolverono i sintomi causati dalle intolleranze alimentari. Infine si contribuisce a fermare il circolo vizioso per iniziare a stare bene. Servono però altri pezzi del puzzle per completare l’opera.

  2. integrazione alimentare – le condizioni che portano alla permeabilità intestinale possono anche causare mal-assorbimento e una digestione impropria, che portano a carenze nutrizionali. In primo luogo, l’integrazione di zinco aiuterà il rivestimento intestinale a ritornare alla normalità. Gli oli di pesce essenziali, la curcuma, il resveratrolo e alcuni frutti tropicali hanno dimostrato di contribuire a migliorare le condizioni del rivestimento della mucosa intestinale agendo come potenti antinfiammatori.

  3. alimenti fermentati – La dieta aiuta a sviluppare un ambiente intestinale che sfavorisce che gli organismi patogeni siano presenti a dismisura , ma c’è bisogno di un’alimentazione costante che alimenti i nostri batteri buoni e questo deve essere fatto principalmente con alimenti fermentati, fibra e poi in seconda battuta con l’integrazione di probiotici a spora. I batteri amici fermano la proliferazione di organismi patogeni e tengono il circolo vizioso sotto controllo.

  4. enzimi digestivi – sono fondamentali per scomporre correttamente i cibi che mangiamo quando il nostro organismo non ci riesce. In primo luogo, gli enzimi scompongono il cibo in particelle molto piccole, impedendo che grandi molecole non digerite irritino la mucosa intestinale e arrivino nel sangue. Essi agiscono anche nell’intestino in qualità di netturbini di tossine eliminando batteri e cellule danneggiate della mucosa. L’intero processo dà all’intestino delle fondamenta di cellule sane per ricostruire le proprie pareti. Gli enzimi digestivi sono indicati per ridurre l’infiammazione del rivestimento intestinale e in tutti gli altri tessuti del corpo, dando al sistema immunitario e al fegato un pò di tregua. Non si può comprare un qualunque enzima digestivo, ma bisogna scegliere quello giusto che possa fare la differenza.

  5. Restore: è la chiave per aiutare la dieta accelerando i processi di guarigione dei tessuti intestinali danneggiati e proteggendoli.

Conclusioni

Adesso che hai capito i meccanismi di come si sviluppano i problemi digestivi e l’autoimmunità, puoi iniziare a fare i cambiamenti nella tua dieta, stile di vita e iniziare ad assumere alcuni integratori che ti potranno aiutare a stare meglio.

Se hai bisogno di sostegno, di aiuto per personalizzare la tua dieta e per trovare le cause della tua malattia o dei disturbi digestivi, oppure se vuoi risolvere una volta per tutte il leaky gut, contattaci, possiamo indicarti il percorso giusto da seguire.

                                                                                  
Riferimenti:

  • Visser J. Tight junctions, intestinal permeability, and autoimmunity: celiac disease and type 1 diabetes paradigms. Ann N Y Acad Sci. 2009 May;1165:195-205
  • Perrier C. Gut permeability and food allergies. Clin Exp Allergy. 2011 Jan;41(1):20-8
  • Vojdani A. The onset of enhanced intestinal permeability and food sensitivity triggered by medication used in dental procedures: a case report. Case Rep Gastrointest Med. 2012;2012:265052
  • Campbell A. Autoimmunity and the Gut. Autoimmune Dis. 2014; 2014: 152428
  • Vojdani A. A Potential Link between Environmental Triggers and Autoimmunity. Autoimmune Dis. 2014;2014:437231
  • Brown K. Diet-Induced Dysbiosis of the Intestinal Microbiota and the Effects on Immunity and Disease. Nutrients. 2012 Aug; 4(8): 1095–1119
  • Vojdani A. Molecular mimicry as a mechanism for food immune reactivities and autoimmunity. Altern Ther Health Med. 2015;21
  • Kidd PM. Multiple sclerosis, an autoimmune inflammatory disease: prospects for its integrative management. Altern Med Rev. 2001 Dec;6(6):540-66
  • Rao R.K. Protection and Restitution of Gut Barrier by Probiotics: Nutritional and Clinical Implications. Curr Nutr Food Sci. 2013 May 1; 9(2): 99–107
  • Arrieta MC. Alterations in intestinal permeability. Gut. 2006 Oct; 55(10): 1512–1520
  • Sturniolo GC. Zinc supplementation tightens “leaky gut” in Crohn’s disease. Inflamm Bowel Dis. 2001 May;7(2):94-8
  • Gildea J. Protective Effects of Lignite Extract Supplement on Intestinal Barrier Function in Glyphosate-Mediated Tight Junction Injury. J Clin Nutr Diet. 2017 ; 3(1): 1
14 commenti
  1. Francesca De Gregorio
    Francesca De Gregorio dice:

    Grazie Shantih per questo interessante articolo. Vorrei sapere però come se hai delle referenze ad articoli o altro materiale sulla relazione tra Candida e intestino permeabile. Grazie!

    Rispondi
    • Shantih Coro
      Shantih Coro dice:

      Francesca, grazie per il commento e tutti gli articoli che scrivo hanno le referenze scientifiche in fondo e come materiale in realtà basta leggere i testi di microbiologia e fisiologia dell’apparato digerente che purtroppo non sono di facile comprensione.

      Rispondi
  2. Daniela
    Daniela dice:

    Buonasera, ho mio figlio di 25 anni operato di colectomia totalev7 anni fa e ora continua ad avere problemi di fistole che si aprono e fanno fatica a chiudersi. Come posso aiutarlo a far si che il suo tenue si rafforzi e nn si formino più fistole ? Basta l’integrazione di zinco o curcuma come ho letto? Ha anche un problema di parecchia aria nell’intestino che nn riesce a debellare. Vorrei che mi aiutasse a dare a mio figlio una vita più serena. Grazie mille per ciò che mi rispondera’

    Rispondi
  3. Silvia
    Silvia dice:

    Salve!
    Interessantissimo articolo.
    Io ho 41 anni, da 10 mi hanno riscontrato un infiammazione intestinale (che mi provoca periodi di stipsi… ultimamente dissenteria) e da 3 soffro di cistite ricorrente: il medico mi ha prescritto una quindicina di cicli antibiotici solo nell’ultimo anno!
    Ho perso 25 kg in 3 anni, sono sempre stanca, non ho più la lucidità mentale di prima (perdita di memoria e concentrazione), perdo capelli a manciate, ho dolori alle articolazioni, non ovulo più da 3 anni (il tutto forse è stato causato anche da forte stress subito 3 anni fa, con la perdita di mio padre e un aborto!)
    Spero mi possiate aiutare, sono veramente sfinita!
    Grazie mille!!!!!!!!!!!

    Rispondi
    • Shantih Coro
      Shantih Coro dice:

      Silvia, deve farsi seguira da qualcuno, ha troppi problemi di salute. Le consiglio di prendere un appuntamento per una videochiamata conoscitiva per valutare la possibilità di diventare nostra paziente.

      Rispondi
  4. Alessia
    Alessia dice:

    Buonasera mi chiamo Alessia all’ora io devo fare le analisi del sangue per intolleranze alimentari. Ma ho l’intestino veramente a pezzi non trattengo più niente. Dal esami viene fuori la leaky gut?. Posso appena ho i risultati dirti le cose a cui sono intollerante? La pasta di mais la posso mangiare? O di riso?

    Rispondi
    • Shantih Coro
      Shantih Coro dice:

      Alessia, i test di intolleranze alimentari non hanno nessuna validità scientifica, abbiamo scritto un articolo al riguardo. Se fa lo stesso esame di intolleranza in 3 giorni diversi in una settimana le arrivano 3 risultati diversi. La soluzione per risolvere problemi digestivi non è limitarsi a togliere alimenti ma rendere l’intestino più sano attraverso un regime alimentare personalizzato. Le consigliamo di farsi seguire da un noi o un nutrizionista esperto di sua scelta che la possa aiutare.

      Rispondi

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] ultimo luogo, l’intestino permeabile rappresenta un serio problema per il sistema biliare in generale. Questa sindrome è legata al […]

  2. […] i sintomi di SIBO per lungo tempo, è molto probabile aver sviluppato quello che viene chiamato leaky gut. Tuttavia, non necessariamente tutti coloro che soffrono di SIBO hanno la permeabilità […]

  3. […] avere sufficiente varietà e sono particolarmente vulnerabili. Nell’adulto medio con “permeabilità intestinale” (intestino tenue non intatto, ma poroso) e altri problemi del tratto gastrointestinale, gli […]

  4. […] la permeabilità intestinale (Leaky Gut) […]

  5. […] la sindrome dell’intestino permeabile e le allergie alimentari – il brodo di ossa e la sua gelatina sono un ottimo strumento per […]

  6. […] Ci sono molti altri motivi per cui la tua produzione di acido gastrico potrebbe essere bassa. Alcuni di questi includono la vecchiaia, lo stress, la stanchezza surrenale, l’acqua con troppo cloro e il consumo eccessivo di alcool. Un fattore di rilievo che contribuisce ad avere meno acido nello stomaco, è la dieta. Il cibo spazzatura e l’eccesso di carboidrati raffinati che compongono la dieta di molti sono due fattori altamente infiammatori – il che può portare a permeabilità intestinale. […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *