Come digerire meglio frutta secca e semi traendone tutti i benefici

frutta seccaDigerire meglio è uno dei motivi per cui io consiglio l’ammollo di frutta secca e semi. Molte persone non riescono a mangiare serenamente e trovare un modo per rendere gli alimenti più digeribili è di grande aiuto nelle varie fasi di un regime alimentare. La frutta secca e i semi hanno proprietà importantissime, ma non tutti riescono a mangiarli con disinvoltura. L’ammollo in una soluzione di acqua salata ha inoltre un altro importante scopo: riduce gli inibitori di enzimi, minerali e fitati (considerati antinutrienti) che inibiscono l’assorbimento di importanti minerali (a questo proposito ho scritto alcuni articoli presenti nel mio blog).

Eseguire il procedimento che sto per spiegarti non solo ti aiuterà notevolmente a digerire meglio entrambi, ma anche ad ottenere da essi il massimo beneficio dei nutrienti che contengono.

Il concetto è questo: la frutta secca e i semi si mettono a bagno per 24 ore in acqua salata (o nel siero del latte) e poi si fanno disidratare fino a quando diventano secchi. Attenzione, durante l’ammollo si espandono, quindi bisogna assicurarsi che siano completamente sommersi con molta acqua (o siero).

Digerire meglio e massimizzare i nutrienti della frutta secca

Se vuoi digerire meglio le noci e trarne il massimo dei nutrienti che hanno, adotta il procedimento che segue:

metti in una ciotola l’equivalente di circa 4 tazze di noci e sommergile di acqua tiepida . Aggiungi quindi 2 cucchiaini di sale marino e lasciale così dalle 7 fino alle 24 ore. Passato questo tempo, sciacqua le noci e mettile nell’essiccatore o in un forno a 40-65 gradi per 12-24 ore. Dovrai rigirarle ogni tanto. Puoi anche sostituire l’acqua salata con una soluzione di ½ tazza di siero del latte e il resto acqua naturale.

Per le mandorle, il procedimento è praticamente lo stesso delle noci:

metti in ammollo 4 tazze di mandorle in acqua tiepida con 1 cucchiaio di sale marino (o siero del latte e acqua come spiegato sopra) per 7 ore o più ( fino a 24 ore). Risciacqua e mettile in un essiccatore o in forno (40-65 gradi per 12-24 ore, girando di tanto in tanto). Se vuoi puoi cospargerle di sale, miele o altri aromi, fallo prima di disidratarle. N.B: La maggior parte delle mandorle sul mercato sono state pastorizzate o trattate. Se è così anche per le tue, immergile secondo le istruzioni per anacardi.

Visto che gli anacardi non sono veramente crudi (vengono riscaldati a 350 gradi, per neutralizzare un olio tossico chiamato cardolo presente nel loro guscio) non è necessario disidratarli a bassa temperatura per preservare gli enzimi. L’ammollo però li rende ancora più digeribili!

Dovrai mettere a bagno 4 tazze di anacardi in acqua tiepida o con 1 cucchiaio di sale marino per non più di 6 ore (visto che non sono crudi non contengono enzimi preziosi, quindi 6 ore sono il massimo). Risciacqua, mettili su una teglia, cospargi di sale e cuoci in forno a 90-120 gradi fino a che diventano secchi, girando di tanto in tanto. Anche in questo caso puoi sostituire l’acqua salata con la miscela di siero del latte e acqua sopradescritta.

Per digerire meglio le arachidi, si segue la stessa procedura delle noci.

I semi

Per i semi di zucca fai così:

immergi 2 tazze di semi grezzi in acqua tiepida con 1 cucchiaio di sale marino per 7 ore o più (fino a 24 ore). La proporzione quindi è un po’ diversa dalla frutta secca, mentre la fase dell’essiccazione non cambia. Devi scolare e sciacquare i semi di zucca (o non risciacquare, se preferite il salato). Puoi anche cospargerli con aromi come il sale e il miele o il peperoncino e il lime prima di metterli nell’essiccatore o nel forno. Fai disidratare i semi di zucca a 40-65 gradi dalle 12 alle 24 ore.

Per i semi di girasole si torna alla proporzione della frutta secca:

4 tazze di semi in acqua tiepida con 2 cucchiaini di sale marino per 7 ore. Sciacquali e mettili nell’essiccatore o in forno per almeno 12 ore, ricordandoti di girare di tanto in tanto.

In entrambe le soluzioni puoi sostituire l’acqua salata con la soluzione di ½ tazza di siero del latte e acqua.

Altre utili informazioni

Esistono più semi e tipi di frutta secca di quelli elencati, ma il metodo di preparazione rimane lo stesso. I tempi di disidratazione possono variare, quindi controlla di tanto in tanto se sono pronti.

Ho voluto spiegarti questo metodo per aiutarti a digerire meglio e ottenere il massimo dei nutrienti dalla frutta secca e dai semi (eliminando da essi gli “anti nutrienti”). Lo puoi fare una volta ogni tanto creandone una quantità maggiore per gustarla quando vuoi. L’ammollo in soluzione di acqua/siero del latte permette di ottenere ancora più benefici quindi tieni in considerazione questa opzione.

7 commenti
  1. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Gentile dottore potrebbe spiegarmi l’importanza della successiva fase di disidratazione? Io ero solito mettere solo in ammollo la frutta secca e i semi. Senza preoccuparmi della successiva fase. Potrebbe andar bene lo stesso?

    Rispondi
    • Shantih Coro
      Shantih Coro dice:

      Semplicemente una questione di sapore, sono molto più piacevoli al palato una volta essicate. Se non ha un essicatore può utilizzare il forno e lasciare ad asciugare fino a quando sono croccanti

      Rispondi
    • Shantih Coro
      Shantih Coro dice:

      Si ma bisogna fare delle prove di quantità per trovare quella giusta in quanto i FerVida contengono molto più acido lattico rispetto al siero del latte… Un’alternativa più pratica è il sale marino integrale

      Rispondi

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  1. […] della frutta secca e dei semi è un vero proprio mondo, ricco di proprietà nutraceutiche fenomenali. Sono dei veri e propri doni […]

  2. […] seguire una dieta ricca in frutta e verdura con alimenti “veri”, eliminando i cibi raffinati ricchi di zuccheri semplici. Aumentare il consumo di alimenti ricchi in potassio e magnesio, pesce azzurro di piccola taglia ricco di Omega 3, frutta secca e semi oleaginosi. […]

  3. […] 5. I legumi non devono essere evitati per forza – sempre parlando di alimenti che vengono proibiti generalmente dalla dieta paleo, i legumi sono generalmente accusati di non fare parte della dieta dei nostri antenati e di contenere antinutrienti come la lectina e l’acido fitico. Alcune ricerche smentiscono la prima ipotesi, mentre per la seconda (che è vera) c’è un rimedio di cui ti parlo in questo articolo. […]

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