FerVida: Cosa Sono i Fermenti di Vita?

fervidaFerVida, i fermenti di vita. Se non sai cosa sono, in questo articolo ti farò una breve, ma il più possibilmente completa introduzione spiegandoti anche ciò che possono rappresentare per la salute di tutti.

Mi sembra doveroso fare una premessa: il miglior modo per conoscere l’immenso mondo dei FerVida, così come anche leggere i diversi usi e le dirette esperienze delle persone che li provano e ne traggono beneficio, è iscriversi al gruppo Semplicemente Fer-Vida oppure Microrganismi Fer-Vida che sono sicuramente una fonte inesauribile di informazioni. Si trovano suggerimenti su come e cosa usare, sui materiali e sui vegetali da fermentare, tantissime testimonianze, ricerche e studi, interessanti file e molto altro ancora.

Cosa sono i FerVida?

pa cheng e i suoi fervida

Pa Cheng e i suoi Fervida

Se mi conosci da poco forse non sai che nel mio regime alimentare raccomando risolutamente cibi e bibite fermentate (kefir, kombucha, kvass, ecc…). La fermentazione è un processo che in passato veniva usato per conservare i cibi. Molte culture ancora oggi utilizzano alimenti fermentati non per mantenere il cibo, ma per le caratteristiche benefiche che hanno. O meglio ancora, spesso sono tecniche da sempre utilizzate, che vengono usate per creare cibo più salutare e nutriente. Alcuni esempi? Il pane fatto con il lievito madre, il miso, lo yogurt, il kefir, il kombucha, il kvass… (troverai molte ricette qui).

 

I fervida a differenza dei ‘semplici’ fermenti, sono derivati da fermentazioni più lunghe e complesse che vengono create da vegetali e quelli che possiamo considerare ‘microorganismi benefici’, sia in fase anaerobica (senza ossigeno) che aerobica (con ossigeno). Durante il processo di fermentazione si creano più o meno (a seconda della durata di questa fase) sostanze e nutrienti utili come amminoacidi, enzimi, vitamine ecc…

Benché la storia di questi ‘fermenti di vita’ sia antica, sono arrivati a noi soprattutto grazie a Pa Cheng (Sorawan Sirisuntarin), una tailandese guarita da una grave malattia grazie ai fermenti, che ha cominciato a distribuire i suoi fervida invecchiati facendoli arrivare in ogni parte del mondo.

Usi e benefici dei FerVida

I FerVida si possono usare sia per via interna che esterna. Internamente andranno ad agire sul microbiota intestinale e rinforzeranno il sistema immunitario, aiuteranno la disintossicazione dell’organismo e ritarderanno l’invecchiamento cellulare. Esternamente invece, i FerVida hanno un ottimo potere cicatrizzante e vengono usati per trattare semplici punture di insetto fino a svariati disturbi dermatologici.

I fervida più invecchiano e più sono efficaci

La fermentazione ha un’importante caratteristica, quella di copiare il patrimonio genetico (quindi vitamine, omega3, acidi grassi a catena corta, minerali, ecc…) dell’alimento con cui si avvia il processo. In questo modo si ottiene tutto il valore nutrizionale della frutta, verdura, pianta, ecc… potenziato dall’apporto dei microorganismi benefici presenti (probiotici). Più invecchia questa fermentazione, più aumenta il patrimonio dei microorganismi, la loro concentrazione di nutrienti e di conseguenza i benefici che apportano. Esistono FerVida anche di oltre 12 anni… immagina che varietà e quantità di microorganismi!

Un’altra caratteristica fondamentale della fermentazione, che aumenta in quantità nei fervida, è la formazione degli acidi benefici, sempre più riconosciuti dalla scienza per la loro importanza nell’aumentare le difese immunitarie, per il loro potere disintossicante, per la loro ricchezza di antiossidanti, ecc… Alcuni di questi acidi li avrai sentiti nominare spesso, proprio per il loro potere terapeutico: acido lattico, acido acetico, acido ialuronico, acido gallico, acido mallico, ecc…

fervidaLa creazione dei fermenti di vita (FerVida)

Come per tutte le fermentazioni, anche per i fervida non serve chissà quale abilità. Sicuramente all’inizio i dubbi che assalgono sono molteplici, quindi è facile “spaventarsi” per le strane trasformazioni che avvengono. Con la pratica però tutto diventa molto meno strano e più spontaneo.

Non c’è niente da temere, un’intossicazione da fermenti è quasi impossibile. Creare in casa i fervida (come altri fermenti in generale), non aiuta solo chi ha problemi di digestione, ma può beneficiare la salute di tutti, quindi sarebbe un peccato rinunciarci per paure infondate.

Non descriverò tutta la procedura, che, come spiegavo prima, si trova ben esposta nel gruppo Facebook dei FerVida. Ti darò però qualche indicazione di massima, per riuscire così a iniziare una nuova fermentazione. Ti serviranno solo 4 semplici cose:

  • un grande contenitore in plastica o in vetro (mai usare cose di metallo);

  • un dolcificante naturale che può essere sia zucchero integrale che miele o simili;

  • frutta o verdura o vegetali freschi. Non c’è una pianta, un frutto o una verdura specifica per realizzarli, la cosa essenziale è utilizzare qualcosa che sia di stagione e coltivata in maniera naturale, proprio per avere tutte le proprietà dell’elemento che, se di origine industriale (cultura intensiva e inquinata) è più facilmente scarso nutrizionalmente parlando;

  • acqua osmotizzata o comunque privata dai cloruri e fluoruri.

Per i fermenti di vita è necessario solo seguire delle regole di fermentazione semplici.

  1. Il rapporto tra frutta, acqua e dolcificante generalmente deve essere di 3:5:1, quindi per 3 parti di frutta, ne servono 5 di acqua e 1 di dolcificante. Per esempio per 3 chili di frutta, servono 5 litri di acqua e 1 chilo di dolcificante (è necessario fare sciogliere bene acqua e dolcificante, prima di aggiungere la frutta).

  2. Deve essere calcolata bene la capienza del recipiente, che oltre a contenere il nostro preparato
    dovrà avere uno spazio vuoto per l’aria. In pratica il rapporto sopra citato diventa: 3:5:1:1. Per praticità ogni contenitore può essere virtualmente diviso in 10 parti.

  3. La procedura può cambiare con alcune verdure e foglie, che essendo meno zuccherine, potrebbero richiedere una proporzione diversa con maggiore quantità di acqua e dolcificante (per esempio 3:10:2:1). Consiglio anche in questo caso di seguire il gruppo di Facebook, dove si trovano moltissime esperienze di fermentazioni di ogni tipo.

  4. È bene etichettare il contenitore con il tipo di fermentazione avviata (mele, limoni, foglie, ecc…) e la data di inizio.

  5. Il contenitore deve essere chiuso, ma non ermeticamente. Generalmente sono sufficienti unfervida tovagliolo e un elastico.

  6. La temperatura ideale per i fervida (come per tutti i fermentati) è tra i 15 e 20 gradi, ma non è necessario controllarla con un termometro. Di inverno magari è meglio non tenere i nostri fervida in cantine o ripostigli troppo freddi, al contrario in estate, è bene cercare posti più freschi.

  7. Per i primi mesi, un paio di volte a settima (più o meno), sarà necessario “abbassare” il vegetale utilizzato, assicurandosi che non esca dal liquido di fermentazione.

  8. I tempi di attesa sono molti più lunghi delle fermentazioni più classiche (kefir, crauti, kombucha, ecc…). Ci vogliono almeno 4 mesi prima di poter usare i fervida preparati in casa.

  9. Nel fervida non ci devono essere muffe, l’odore deve essere “sano” e non alcolico e non ci devono essere odori sgradevoli.

  10. Per poterli usare, ma continuare anche la fermentazione e far continuare la moltiplicazione dei microorganismi, è necessario fare prima un filtraggio e poi un rabbocco fino ad un anno di età. Poi inizierà il processo di rigenerazione, che non richiede più l’elemento vegetale dal quale ormai ha copiato già tutto il patrimonio nutrizionale. Ti invito a leggere di più sul gruppo più volte nominato.

Conclusioni sui Fervida

Nella maggior parte dei casi non è necessario usare grandi quantità per godere dei benefici dei fervida. Si parla di gocce, che si assumono di solito diluite in acqua o con il cibo.

Come ho già spiegato in altri articoli, una corretta assunzione dei probiotici essenziali al nostro microbiota deve venire dal cibo per ritrovare la salute. E se i fermenti “normali” sono una buona fonte, lo sono ancora di più i fervida. Non troverai mai nessun integratore con tutte le loro proprietà. Quindi il mio consiglio, se vuoi ritrovare la tua salute, è seguire il regime alimentare corretto per te che, in un preciso momento, dovrà includere anche questi fantastici fermenti di vita.

8 commenti
  1. Domenico
    Domenico dice:

    Salve è possibile fare delle bevande con questa tecnica da assumere anche in abbondante quantità? O c’è sempre una dose massima da rispettare?. Grazie in anticipo cordiali saluti!

    Rispondi

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  1. […] La procedura completa è disponibile a questo link. […]

  2. […] digestione dei grassi, magari preparando in casa i prodotti latto-caseari, vegetali fermentati e i FerVida. Questi aiuteranno senz’altro le funzionalità […]

  3. […] Là troverai tante informazioni e utili consigli su tutto il mondo dei fermenti, come anche sui fervida e il […]

  4. […] per la salute, diventano eccellenti quando si fanno fermentare (vedi anche il mio articolo sui FerVida). Ci sono tantissime ricette che aiutano a sbizzarrirsi e a cambiare anche tutti i giorni i tipi di […]

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