Ginger Ale Fermentato – scopri come usare lo zenzero al meglio!

Ginger Ale FermentatoIl ginger ale è una bibita molto apprezzata negli Stati Uniti, mentre in Italia solitamente si opta per soluzioni diverse, che generalmente contengono meno zenzero. Questa ricetta che sto per darti però non è la tradizionale, ma è il ginger ale fermentato. A dire il vero in Inghilterra esiste la versione fermentata naturalmente di questa bibita, (si chiama “ginger beer”), ma è comunque diversa dalla ricetta che stiamo per vedere insieme.

Ci tengo a ripetere un concetto fondamentale: alcuni alimenti che sono buoni per la salute, diventano eccellenti quando si fanno fermentare (vedi anche il mio articolo sui FerVida). Ci sono tantissime ricette che aiutano a sbizzarrirsi e a cambiare anche tutti i giorni i tipi di fermentati da aggiungere alla propria quotidianità (alcune le trovi già pubblicate sul sito). Questa sarà una in più, che ti consiglio di non far mancare alla tua lista.

Ingredienti e procedimento per il Ginger Ale Fermentato

È una ricetta molto semplice, che non richiede particolari attrezzature. Devi solo fare attenzione ad alcune cose che ti spiegherò subito dopo gli ingredienti e il procedimento.

Ingredienti:

  • 3,5 L di acqua naturale
  • 260 gr. di zucchero di canna biologico
  • 10 centimetri circa di radice di zenzero, sbucciato e grattato
  • 240 mL di siero di latte o kefir d’acqua

Procedimento:

  1. Aggiungi lo zenzero in una pentola precedentemente riempita con l’acqua e metti tutto su una fiamma alta, portando a bollore. Fai bollire per 3 minuti.
  2. Togli dal fuoco e versaci lo zucchero e mescola fino a che non si sarà sciolto completamente.
  3. Fai raffreddare completamente e solo allora aggiungi il siero di latte o il kefir d’acqua.
  4. Versa in più contenitori adatti alla fermentazione. Se hai dei comuni vasetti andranno bene lo stesso, dovrai solo ricordarti di aprirli tutti i giorni per fare uscire il gas.
  5. Lascia tutto a temperatura ambiente dai 2 fino ai 6 giorni, fino a che il ginger ale sarà frizzante. I giorni cambiano a seconda della temperatura, d’estate sarà necessario meno tempo, viceversa con il freddo.
  6. Puoi decidere di togliere lo zenzero, filtrando la bibita, come anche lasciarlo, se ti piace.
  7. Adesso devi trasferire la bibita in due bottiglie, lasciando riposare per altri 1 o 2 giorni a temperatura ambiente, prima di mettere in frigorifero.
  8. Metti in frigorifero almeno mezza giornata e poi goditi il tuo ginger ale fermentato!

Alcuni accorgimenti e consigli per il Ginger Ale Fermentato

È sempre utile sapere la provenienza degli ingredienti che si usano per tutte le ricette. In particolare lo zenzero, proviene spesso dalla Cina, il che non vuol dire che sia sbagliato, ma a volte le procedure di coltivazione non sono le più naturali. Se riesci a trovarlo biologico o meglio da chi lo produce direttamente, sarebbe l’ideale.

Per siero di latte intendo sia quello classico, ricavato appunto da latte (mi raccomando che sia sempre latte crudo!), ma anche quello che si ricava dal kefir di latte una volta ricavato il formaggio di kefir.

Non sottovalutare il tuo impegno nel controllare quotidianamente la fuoruscita del gas del Ginger Ale Fermentato perché il contenitore o la bottiglia potrebbero anche ‘esplodere’, facendo diversi danni e rischiando di farti male.

Ti do un particolare consiglio. Se prepari anche il kombucha (che ti consiglio spassionatamente), prova a creare una bibita particolarmente ideale per l’estate (visto che è molto dissetante) mescolando metà tè di kombucha e metà ginger ale fermentato.

13 commenti
  1. Ornela
    Ornela dice:

    Ok grazie mille. Io però li ho chiusi già dall’inizio aprendo una volta al giorno per far uscire il gas. Sembra che va tutto bene. Aspetto altri due giorni e poi li metto in frigo per poi gustarlo.

    Rispondi
  2. Michele
    Michele dice:

    Buongiorno, sulla superficie si è formato uno strato biancastro e in un vaso ci sono delle “radici” che scendono verso il basso, mi chiedevo se tutto ciò fosse normale

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *