Regolarizzare il ciclo senza pillola: 10 consiglia utili

La maggior parte delle donne almeno una volta nella vita si pone una domanda: come posso regolarizzare il ciclo senza usare la pillola? Il ciclo mensile delle donne infatti, subisce variazioni in conseguenza a tutta una serie di motivazioni (molto complesse) che possono disturbare più o meno la vita della donna sotto più punti di vista. Alcune di loro ne soffrono fin dall’età dello sviluppo, altre cominciano dopo la prima gravidanza, altre ancora in periodi della vita in cui hanno particolari cambiamenti come una forte perdita di peso, una condizione medica, ecc…

Anche se per molte donne il ciclo è considerato quasi come un fastidio o un disagio, la verità è che si tratta di qualcosa di totalmente naturale e fisiologico, ma soprattutto fondamentale per la salute femminile a lungo termine. Per questo, la regolarità mestruale può essere considerata come un termometro per la condizione fisica della donna.

Purtroppo, durante tutto l’arco della propria vita, si possono verificare spesso problemi con il ciclo. Talvolta si tratta di alterazioni momentanee, ma si possono anche verificare ritardi e interruzioni ricorrenti senza motivi apparenti. Ma una causa c’è sempre e, in ogni caso, si tratta di un segnale chiaro e forte che qualcosa non va per il verso giusto nel corpo e non deve essere ignorato.

Gli squilibri e le conseguenze sono numerosi: si va dalla più semplice sindrome pre-mestruale, all’ovaio policistico, fino all’amenorrea per più di sei mesi. In molti casi questi squilibri sono dovuti a problemi ormonali causati da vari fattori come per esempio, anomalie dello zucchero nel sangue, la sindrome da sforzo adrenalinico, i disturbi dell’intestino o le alterazioni epatiche. Infine, bisogna considerare anche i medicinali che si assumono: anch’essi potrebbero infatti influenzare il ciclo (pensiamo ad esempio, agli antidepressivi, ai medicinali per le allergie, ai chemioterapici, ecc…).

Dovresti regolarizzare il ciclo con la pillola?

regolarizzare il ciclo - pillolaIn tutti i casi sopra citati, la medicina ufficiale interviene con decisione utilizzando i medicinali ormonali usati anche per il controllo delle nascite, come la pillola contraccettiva. Purtroppo il problema principale di questa apparente soluzione per regolarizzare il ciclo è che NON è una soluzione definitiva. L’irregolarità, una volta terminata la terapia ormonale si ripresenta e, spesso, con squilibri ancora più pesanti di quelli iniziali.

Non sarebbe invece meglio ricercare alla radice le cause delle irregolarità anziché assumere subito ormoni per riparare il danno? Probabilmente in un determinato momento o in alcune condizioni diventa obbligatorio l’uso della pillola e simili, ma sarebbe comunque opportuno prima capire l’origine del problema. In molti casi, infatti, regolarizzare il ciclo senza l’utilizzo della pillola è possibile grazie ad una modifica nella dieta e nello stile di vita.

Come regolarizzare il ciclo con questi 10 consigli

Se hai letto altri articoli sul mio blog, avrai capito che tutto nel nostro organismo è collegato e che tutto influisce sul suo funzionamento. Alcuni consigli che stai per leggere qui di seguito, sono validi anche per chi vuole migliorare la propria condizione fisica dal punto di vista sportivo, per chi ha problemi intestinali, per chi ha malattie autoimmuni, ecc… Questo non perché siano soluzioni semplici, anzi. Leggendole possono sembrare scontate, ma quando devono essere applicate giorno dopo giorno ci si rende conto che sarebbe molto più semplice prendere una pillola!

I consigli che stai per leggere infatti, non sono soluzioni magiche che ti faranno regolarizzare il ciclo e stare meglio dall’oggi al domani. Serve tempo, pazienza e soprattutto fanno parte di uno stile di vita eterno che dovrai adottare come tuo per sempre, se vuoi davvero trovare il modo di lottare una volta per tutte con i tuoi problemi!

Ecco 10 utili consigli per regolarizzare il ciclo senza usare la pillola.

1 – Intraprendi una dieta salutare per controllare i livelli di zucchero nel sangue

Il primo passo per migliorare uno squilibrio è quello di assumere i migliori nutrienti in grado di ottimizzare la funzionalità fisica e, dal punto di vista ormonale, mantenere i livelli di zucchero nel sangue più stabili possibile. Essenzialmente, sono preferibili gli alimenti integrali mentre sono da limitare i carboidrati raffinati e gli zuccheri. Le proteine di alta qualità sono altrettanto importanti, come la frutta e la verdura. I grassi da preferire sono quelli vegetali, provenienti dall’olio di oliva o dalla frutta secca. Le fibre, infine, possono aiutare molto a migliorare il nostro stato fisico.

2 – Mangia secondo le tue necessità

Una delle cause principali dell’amenorrea è proprio il ridotto introito calorico e il bilancio energetico negativo. Le restrizioni alla propria dieta, spesso per perdere peso o per mantenerlo, rappresentano uno dei rischi principali dei disturbi mestruali. Per la maggior parte delle donne, un introito calorico derivato dai carboidrati in una percentuale che varia dal 20 al 50 percento delle calorie giornaliere è sufficiente a migliorare la fertilità. Nel caso della sindrome da ovaio policistico meglio accontentarsi di una percentuale dal 20 al 30 percento, mentre per quanto riguarda le donne molto attive, con una normale sensibilità all’insulina, si potrà arrivare al 40 fino al 50 percento.

3 – Mantieni un peso salutare

Il peso corporeo, qualora sia significativamente in eccesso o in difetto rappresenta un rischio di amenorrea o disfunzioni mestruali. Puoi calcolare facilmente il tuo BMI (Indice di Massa Corporea) seguendo una delle tante tabelle online e mantenere il nostro peso all’interno del range ottimale fra 18.5 e 30. L’eccesso di peso riscontrato su molte donne affette da ovaio policistico, infatti, ha un impatto negativo sugli ormoni ed è collegato all’insulino-resistenza. Similmente, una bassa percentuale di grasso è collegata alla scomparsa del ciclo mensile. Per questo motivo, la percentuale ideale di grasso corporeo da mantenere si aggira intorno al 16 fino al 30 percento, con percentuali più vicine al 20 percento per quanto riguarda la fertilità.

4 – Fai attività fisica per regolarizzare il ciclo

L’esercizio fisico è molto importante per la fertilità e non serve esagerare. Basta una routine semplice o moderata da circa mezz’ora tutti i giorni, combinando magari un moderato sforzo aerobico con un po’ di stretching e tonificazione. L’attività deve farci sentire bene e rilassati, per cui meglio escludere i circuiti troppo impegnativi e stressanti. Ovviamente, occorre accertarsi di non essere in un deficit calorico prima di esercitarsi, una delle cause di amenorrea nelle atlete femminili. E dopo la ginnastica, un buon pasto o snack a base di proteine e carboidrati salutari.

5 – Impara a gestire lo stress

Può capitare di mancare l’appuntamento mensile dopo un evento che ci ha procurato un forte stress. Questo ha un forte impatto sul ciclo delle donne che sottoposte a stress cronico si imbattono in un rischio maggiore di infertilità e disfunzioni mestruali. Lo stress cronico, addirittura, è in grado di interferire con il profilo ormonale provocando effetti a lungo termine a causa dell’attivazione dell’asse ipotalamo–ipofisi–surrene che influenza gli ormoni ovarici (estrogeno e progesterone). In questo caso la soluzione per regolarizzare il ciclo senza assumere contraccettivi è cercare di gestire lo stress tramite varie tecniche come la meditazione e lo yoga.

6 – Migliora la digestione ed il lavoro dell’intestino

L’eccesso di ormoni viene eliminato dal nostro corpo tramite gli escrementi, per cui un intestino sano e regolare e un buon processo digestivo sono fattori chiave per mantenere le funzioni ormonali al meglio. Alcune nuove ricerche dimostrano che il microbiota intestinale (l’insieme dei microrganismi inclusi i batteri che vive nel nostro intestino di cui ho parlato più volte, in particolare qui) ha un forte impatto sul profilo ormonale. È quindi necessario mantenere una flora intestinale sana tramite l’assunzione di cibi fermentati e vegetali di tutti i tipi.

7 – Dormi con regolarità

Anche i disturbi del sonno determinano in qualche modo l’andamento del ciclo. Dormire poco o male porta all’interruzione dei ritmi circadiani che regolano la natura ciclica del rilascio ormonale. L’ormone del sonno, la melatonina, è sensibile all’esposizione alla luce, e le incongruenze in questo campo (troppa luce di sera o poca esposizione al sole di giorno) impattano quindi in modo negativo sul ciclo femminile. È necessario adottare alcune buone abitudini al fine di assicurarsi un buon sonno ristoratore, come evitare la luce intensa artificiale di sera, andare a letto alla stessa ora e prima di mezzanotte, evitare l’utilizzo di dispositivi elettronici a letto.

8 – Integratori benefici

Spesso può essere utile assumere un integratore per bilanciare in modo corretto gli ormoni e anche per migliorare lo stato fisiologico alterato che si presenta per esempio nella sindrome dell’ovaio policistico. Talvolta è sufficiente assumere vitamine o minerali, ma per indicazioni più precise il consiglio è quello di rivolgersi a uno specialista e non scegliere mai in autonomia un integratore.

9 – Evita le tossine

Sfortunatamente, il nostro ambiente è ricco di tossine, sia nel cibo che ingeriamo che nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo e anche nei cosmetici o prodotti dedicati all’igiene che utilizziamo sul nostro corpo. Molte di queste tossine chimiche sono in grado di influenzare i nostri ormoni e il nostro sistema endocrino. Appaiono dunque le disfunzioni mestruali, la sindrome da ovaio policistico, fino ad arrivare anche ai disordini tiroidei, l’obesità e il cancro. Per poterle evitare è necessario leggere attentamente le etichette dei prodotti per il corpo che utilizziamo e del cibo che ingeriamo, cercando di preferire i prodotti privi di tossine e con ingredienti sani e naturali.

10 – Fai l’agopuntura

Nonostante gli effetti dell’agopuntura non siano provati scientificamente, esiste una notevole evidenza in merito agli effetti benefici che essa potrebbe avere sulle disfunzioni mestruali e anche sulla riduzione dei sintomi da PMS (Sindrome Pre-Mestruale). Spesso, inoltre, l’agopuntura riduce i livelli di stress. Ecco quindi un buon motivo per aggiungere questo trattamento durante la ricerca di un equilibrio ormonale migliore.

Conclusioni sui consigli per regolarizzare il ciclo anche senza pillola

Seguendo questi 10 consigli è certamente possibile migliorare le proprie funzioni ormonali e

Regolarizzare il ciclo

regolarizzare il ciclo mensile. Come sempre, il fai da te può essere controproducente, visto che spesso da soli è impossibile capire se ci siano all’origine problemi di tipo metabolico, emotivo o fisico a causare le disfunzioni ormonali. Anche se questi consigli non hanno controindicazioni e puoi applicarli fin da subito, cerca di capire insieme a uno specialista di fiducia cosa ci sia all’origine del tuo disturbo, facendo le corrette indagini che coinvolgono il microbiota, le analisi del sangue mirate, ecc…

Ti devi ricordare soprattutto che il ciclo, anche se per te è fastidioso, è un ottimo metro di valutazione del tuo stato fisico e se non è regolare, devi cercare di intervenire nella maniera corretta per ritrovare benessere e serenità non solo sul momento, ma per tutta la tua vita.

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