Kissel di avena fermentata: un concentrato di benefici per la salute

Il kissel di avena fermentata (o anche detto kisel) è un’antica bibita russa risalente al 10° secolo d.C. È saporita, sana e ricca di tante priorità che fanno bene al nostro organismo. Inoltre, il ‘sottoprodotto’ ricavato dal kissel è (tra le altre cose) un concentrato di microorganismi che tanto fanno bene alla varietà del nostro microbiota.

Di kissel ne esistono diverse versioni che però non hanno molto a che fare con la ricetta originale russa. È quello di avena fermentata che ha dato origine a tutte le altre versioni, quindi è di questo kissel chekissel di avena fermentata voglio darti la ricetta, oltre a raccontarti qualche curiosità a proposito e, infine, a spiegarti quali sono i suoi benefici.

Curiosità sul kissel di avena fermentata

Il kissel di avena fermentata è una bibita da sempre molto tenuta in considerazione dal folclore nazionale russo e ci sono addirittura miti e racconti in cui i protagonisti bevono kissel. Con il tempo ne è stata creata una versione europea, che ha messo un po’ da parte quella russa, fino a non molto tempo fa.

È stato Vladimir Izotov, un medico russo, che nel 1990 ha riportato in auge questa bevanda di avena fermentata, aggiungendo il kefir alla ricetta originale. Era specializzato in malattie infettive virali e soffriva di encefalite da zecca. Non trovando sollievo dalle cure tradizionali, bevve regolarmente kissel di avena fermentata per 8 anni durante i quali tutti le condizioni causate dall’encefalite guarirono.

Attualmente, sulla scia dell’esperienza del dott. Izotov, ci sono svariati medici che consigliano questa versione di kissel anche per curare gastrite, ulcere e altri disturbi.

Ricetta del kissel di avena fermentata

Ingredienti:

  • 500 gr. di fiocchi d’avena

  • 70 gr. di crusca d’avena

  • 30 gr. di farina di avena

  • 125 gr. di kefir di latte crudo

  • 3,5 L circa di acqua filtrata, bollita e raffreddata

Materiali per la preparazione:

  • 1 contenitore da 4 litri con coperchio

  • 1 cucchiaio lungo per mescolare

  • 1 ciotola capiente

  • 1 imbuto

  • 1 colino

  • 1 barattolo da 1,5 litri circa

Procedimento:

  1. Mescola i due (o tre) tipi di avena insieme, aggiungi il kefir e versa tutto nel contenitore da 4 litri. Aggiungi poi l’acqua (non deve arrivare fino al bordo del contenitore), mescola, chiudi con il coperchio e copri con un panno. Lascia al buio a temperatura ambiente per un paio di giorni.
  2. Trascorso il tempo di attesa, la miscela si sarà separata dando origine a tre evidenti parti: quella di avena, un composto bianco tra di essa e un liquido dall’aspetto torbido.
  3. Togli con un ramaiolo la parte del liquido in superficie e mettilo da parte nel contenitore da 1,5l.
  4. Filtra il restante composto del barattolo grande nella ciotola. Aiutati con un cucchiaio a spremere l’avena e lascia sgocciolare qualche minuto il restante liquido.
  5. Sciacqua il contenitore grande e inserisci l’imbuto e il colino. Trasferisci l’avena sul colino e inizia a ‘risciacquarla’ versandoci sopra con cautela tanta acqua filtrata fino a riempire il contenitore.
  6. I due contenitori a questo punto avranno l’uno e l’altro del liquido. Lascia riposare entrambi in modo tale da far depositare sul fondo l’amido di avena (ci vorranno alcune ore) a temperatura ambiente. Quando vedi che si saranno formati due distinti strati, togli il liquido in superficie da entrambi i contenitori e conservalo per berlo (se vuoi) in altri contenitori più piccoli. Nei due contenitori dovresti avere solo l’amido di avena.kissel di avena fermentata
  7. Adesso trasferisci l’amido di avena nel barattolo da 1,5 litri e conservalo in frigorifero. Altro liquido verrà a galla. Togline il più possibile e quello che ti rimarrà alla fine sarà puro amido di avena fermentato ricco di proteine, aminoacidi e vitamine.
  8. Infine l’ultimo passaggio, quello della cottura del kissel di avena fermentata che darà il kissel vero e proprio. Usa 2 tazze di acqua e 3 cucchiai di amido di avena, porta a ebollizione mescolando spesso e fai cuocere per circa 5 minuti (o fino alla consistenza che desideri). Se lo vuoi più denso e meno cotto, puoi usare un po’ di amido in più, o viceversa.

I benefici del kissel di avena fermentata

A differenza di altre bibite o cibi fermentati, nel kissel non ci sono batteri vivi, essendo cotto. Il corpo può beneficiare delle eccellenti proprietà dell’avena, intensificate dalla fermentazione, senza che nessun particolare sforzo venga fatto dal sistema digestivo (cosa invece più complicata quando l’avena non subisce questa trasformazione).

L’avena è una ricca fonte di azoto, carbonio e fosforo, che aiutano la crescita cellulare sia del microbiota che del nostro intero organismo. Ha anche vitamine, oligoelementi e aminoacidi essenziali.

L’amido di avena fermentata è ricco di betaglucano, un polisaccaride che oltre a saziare, riduce l’assorbimento di glucosio e la risposta insulinica, aiuta a prevenire la crescita di batteri nocivi nell’intestino abbassando il suo pH e aiuta l’assorbimento dei minerali (qui, qui e qui qualche studio).

Per beneficiare dei microorganismi vivi, puoi bere il liquido che hai messo da parte quando hai ricavato l’amido (consumalo in una settimana circa) e puoi anche mangiare l’avena, che manterrà le sue proprietà per circa 3 settimane. Puoi usare entrambi come base per una merenda, aggiungendoci poi il kefir, dei pezzi di frutta o altre cose a piacere tuo.kissel di avena fermentata

Il liquido e l’avena sono arricchiti dei prodotti metabolici dei batteri (enzimi, acido lattico, agenti antimicrobici attivi contro batteri cattivi) e contemporaneamente la comunità microbica ha prodotto sostanze amidacee, proteine, aminoacidi addizionali e vitamine.

Quindi, come puoi vedere, il kissel di avena fermentato e i suoi sottoprodotti sono un vero concentrato benefico per la tua salute. Sia che tu stia soffrendo di qualche disturbo intestinale, sia che il tuo obiettivo sia quello di ottenere una migliore forma fisica, dovresti introdurre questa preziosa bibita nel tuo regime alimentare (ovviamente nel momento in cui il tuo intestino sarà pronto).

6 commenti
  1. Anna di Carlo
    Anna di Carlo dice:

    E se non si può bere latte o assumere zucchero? Escludendo il latte di soia quale altro latte vegetale si può usare?

    Rispondi
    • Shantih Coro
      Shantih Coro dice:

      Lo zucchero è necessario per la fermentazione, senza di esso non si fermenta nulla. Lo zucchero alimenta i batteri che lo convertono in acido lattico che è altamente benefico per l’intestino, quindi il prodotto finale non contiene zucchero. La ricetta tradizionale di Kissel è con latte di mucca crudo ma non saprei con altro latte tipo di cocco come possa venire.

      Rispondi

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