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Barefooting: vi spiego cos’è e quali sono i suoi benefici

Articolo scritto dal Dott. Francesco Marinelli – Biologo Nutrizionista

Avete mai provato l’ebrezza di camminare sulla spiaggia a piedi nudi? Quali sensazioni può trasmettere al corpo il contatto diretto con il terreno? Oggi vi parlerò del Barefooting (o gimnopodismo), letteralmente “camminare a piedi scalzi” e quali sono i benefici di quest’attività.

Cos’è il barefooting

Un vera filosofia di vita, più che una disciplina, il Barefooting attira le persone che amano vivere, camminare o correre a piedi nudi cercando di riappropriarsi del legame con Madre Natura da tempo perso.

Per milioni di anni l’uomo ha sempre camminato scalzo e questo gli permetteva di avere una pianta del piede forte e resistente.

Nell’età moderna fino ali anni ’60, con il crescere del movimento Hippy, non era difficile trovare persone che facevano a meno delle calzature.

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Oggi la tendenza di vivere e camminare scalzi è stata gradualmente ripresa da coloro che hanno avvertito la voglia o l’esigenza di riscoprire le sensazioni legate alla libertà di muoversi senza costrizioni.

La domanda che vi pongo è ci avete mai provato? NO? La mi risposta è perché non farlo, perché non provare?

L’impagabile sensazione di libertà è ciò che spinge molte persone a provare questa disciplina.

La vita ci impone l’uso costante di calzature che spesso pregiudica lo sviluppo naturale del piede, che come potrete immaginare è parte fondamentale del nostro corpo.

I benefici del Barefooting

Il camminare a piedi scalzi aiuta a prevenire patologie alla colonna vertebrale, alle anche e alle ginocchia. Alcuni studi dimostrano che popolazioni abituate a vivere scalzi presentano piedi generalmente più sani rispetto a chi è abituato ad usare le scarpe.

Le patologie plantari, nella maggior parte dei casi si possono risolvere naturalmente entro i primi mesi di vita, semplicemente favorendo la camminata a piedi nudi.

Basterebbe saper questo a far sì che ogni genitore incoraggi i propri figli a camminare scalzi in ogni occasione possibile.

Anche gli adulti possono beneficiarne: calli, dita a martello, alluce valgo, vene varicose, algie vertebrali, problemi di circolazione sanguigna e linfatica sono condizioni spesso migliorabili dedicando un po di tempo della giornata ad una sana camminata a pedi nudi.

Inoltre diversi studi hanno dimostrato che il Barefooting è una potente arma per combattere stress e agitazione, in quanto ci permettere di tornare in contatto con la parte più intima di noi stessi.

Consigli per praticare al meglio il Barefooting

Il mio primo consiglio per chi vuole praticare il Barefooting è quello di iniziare gradualmente, magari con delle passeggiate sulla spiaggia o sull’erba appena bagnata.

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Nel momento in cui la pianta del piede si sarà irrobustita e ispessita sufficientemente, si può iniziare a sperimentare dei brevi percorsi montani.

È fondamentale però praticare il Barefooting in sicurezza. Il camminare scalzi in luoghi sconosciuti può comportare dei rischi, come ad esempio su terreni sconnessi o inquinati, la presenza di oggetti estranei o particolarmente taglienti possono provocare ferite varie, con pericolo di infezioni.

Per questo motivo è bene conoscere i sentieri da percorrere e camminare in compagnia, in modo da darsi assistenza a vicenda. Almeno all’inizio è comunque necessario predisporre dei percorsi ad hoc, ovvero preparare dei sentieri con erba, paglia, sassolini non appuntiti, in modo da sapere già cosa ci aspetta.

In conclusione vi invitò a provare il Barefooting, liberandovi quindi delle vostre scarpe e a godendovi le sensazioni che vengono trasmettesse al corpo grazie al contatto diretto piede-terreno. Andrete così a ritrovare un legame con la natura perso da tanto tempo, riappropriandovi in un certo senso della vostra libertà.

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