Biofilm: un pericolo che mina la nostra salute?

Parliamo di biofilm perché il suo ruolo è decisamente importante per la nostra salute, anche se non ne siamo coscienti. Tutti sappiamo che guarire dalle infezioni può essere un processo lungo e difficile a causa dei numerosi fattori che intervengono in questo meccanismo. Che si tratti di un’infezione virale o batterica, causata da parassiti o da funghi è normale interrogarsi su quale sia il giusto rimedio per combattere tale infezione e come può reagire il nostro corpo attraverso il sistema immunitario.

Oggi giorno però siamo venuti a conoscenza di un altro fattore fondamentale che complica notevolmente il quadro generale delle infezioni: il biofilm, ossia un aggregazione di microrganismi in grado di ostacolare la guarigione e talvolta inibire l’uso degli antibiotici e la naturale risposta immunitaria. Secondo alcune ricerche il biofilm gioca unbiofilm ruolo chiave nell’80% delle infezioni batteriche ed è ciò che impedisce alle ferite di guarire e che permette alle infezioni di ripresentarsi.

Cos’è il biofilm

I biofilm sono masse gelatinose di microrganismi in grado di attaccarsi a qualsiasi superficie formando colonie numerose. Questi microrganismi secernono sostanze che gli permettono di aderire talmente bene alle superfici, che diventano alquanto difficili da eliminare. Sono quindi in grado di ricoprire le superfici invase dai batteri patogeni impedendo l’azione del sistema immunitario e dei trattamenti farmaceutici.

Le infezioni che affliggono l’intestino, la bocca, gli organi sessuali, i polmoni, il cuore, i denti, gli occhi, le orecchie e la pelle sono causate per l’80% da patogeni uniti al biofilm. Quest’ultimo si forma facilmente anche sugli apparati medicali utilizzati per vari trattamenti medici, come per esempio le valvole cardiache artificiali, le protesi alle articolazioni, i cateteri e le lenti a contatto.

I biofilm potrebbero essere il motivo per cui le persone colpite da una qualche infezione peggiorano inaspettatamente senza un valido motivo: dopo l’attecchimento e la crescita di una pellicola di biofilm, infatti, i microrganismi dannosi tendono a disperdersi nel corpo opponendo anche una certa resistenza al trattamento con gli antibiotici che non sono in grado di attraversare la pellicola per raggiungere l’infezione da curare.

Alcune delle infezioni più comuni associate includono le infezioni del tratto urinario e dei cateteri, la sinusite, le infezioni all’orecchio e alla bocca, la SIBO, l’endocardite e la sindrome da shock tossico. I biofilm sono associati a molte infezioni croniche e quello che quasi tutti conosciamo è quello della placca batterica comunemente presente sulla superficie dei nostri denti.

biofilm

Naturalmente anche il cibo che consumiamo contiene batteri e quindi anche biofilm in grado di sviluppare intossicazioni alimentari se non viene preparato in maniera idonea. I batteri dannosi nei biofilm si attaccano vigorosamente al cibo.

Il biofilm e la salute intestinale

Come saprai, la salute del nostro intestino è fondamentale e interferisce pesantemente con le nostre condizioni di vita in generale.

Alcuni disturbi intestinali sono difficili da diagnosticare e di conseguenza non è facile guarire. Qualora si presentassero problemi cronici di tipo digestivo o qualche tipo di ipersensibilità alimentare è sempre meglio verificare la presenza di patogeni nell’intestino.

Potrebbe trattarsi di batteri negativi, virus, parassiti o funghi che aderiscono alle pareti dello stomaco e dell’intestino causando infiammazione, inviando tossine direttamente nel flusso sanguigno e alterando quindi l’equilibrio del sistema immunitario.

Sia la medicina che le terapie naturali hanno tentato numerosi approcci per liberarsi dei patogeni indesiderati, ma sfortunatamente nessuno dei due metodi è in grado di eliminare il problema alla radice: se si rimuovono i patogeni si crea comunque un danno nel microbiota che spiana la strada all’installazione di nuovi batteri.

C’è però un motivo per il quale i patogeni nell’intestino sono così difficili da sradicare e questo motivo è rappresentato dalla loro possibilità di nascondersi: aderendo alle pareti intestinali, infatti, i batteri formano un biofilm solidamente resistente che li rende molto meno riconoscibili, più pericolosi e inalterabili.

La formazione del biofilm rende naturalmente la rimozione degli organismi patogeni molto più difficoltosa, specialmente se si tratta di una formazione non recente. I biofilm proteggono i patogeni dal nostro sistema immunitario e accelerano la crescita e dispersione dei patogeni stessi lungo il tratto intestinale, favorendo fra l’altro la proliferazione di nuovi germi.

Le strategie

Dal momento che i biofilm proteggono i batteri, le infezioni diventano sempre più resistenti ai tradizionali trattamenti antibiotici, ponendo a serio rischio la nostra salute. Fino ad oggi, le strategie principali per prevenire o sopprimere le infezioni batteriche da biofilm erano rappresentate dal:

  • trattamento aggressivo con antibiotici prima della formazione della pellicola;

  • trattamento antibiotico cronico dopo la formazione del biofilm se esso non può essere rimosso fisicamente;

  • rimozione del biofilm qualora sia possibile (ciò potrebbe essere possibile qualora la zona da trattare corrispondesse ad un catetere, un impianto o un organo infetto idoneo per un trapianto).

Purtroppo però, quando i biofilm si trovano all’interno dell’organismo formano uno strato protettivo grazie al quale i batteri offensivi possono sfuggire alla risposta immunitaria del corpo e ai trattamenti farmacologici. Ecco perché un’infezione batterica o da funghi coperta da questa sorta di pellicola non risponderà bene all’utilizzo di antibiotici o antimicotici: lo strato di biofilm impedisce al medicinale di penetrale nella colonia di batteri che sono quindi liberi di continuare la loro azione negativa all’interno del corpo.

biofilm

Fortunatamente la ricerca scientifica si sta muovendo in questo senso per trovare soluzioni in grado di agire sui biofilm senza creare ulteriori problematiche all’organismo.

Una delle soluzioni naturali per combattere la formazione dei biofilm agisce principalmente sulla comunicazione fra i batteri: per poter formare un biofilm, infatti, i batteri devono poter comunicare fra di loro. Se noi spezziamo questi segnali, i batteri faticheranno a sopravvivere e a formare la pellicola che li difende. Esistono numerosi cibi e integratori naturali idonei a questo scopo di cui parleremo nel prossimo articolo.

Referenze:

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  • Hoibi N. The Clinical Impact of Bacterial Biofilm. Int J Oral Sci. 2011 April; 3(2):55-65
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  • Nobile C. Candida Albicans Biofilm and Human Disease. Annu Rev Microb. 2015; 69:71-92
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  1. […] accennato nel precedente articolo, in questo ci occuperemo dei passaggi da fare per riuscire a rompere il biofilm. Il biofilm, che […]

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