Disturbi dello sviluppo

Disturbi dello sviluppo e intestino – l’asse intestino cervello nei bambini

Oggi parleremo dei disturbi dello sviluppo che colpiscono alcuni bambini e della connessione che esiste con i loro problemi intestinali e con l’alimentazione. Per disturbi dello sviluppo intendiamo quei problemi che conosciamo con i nome di autismo, PANDAS, PANS, sindrome di Tourette, epilessia, il disturbo da deficit dell’attenzione (ADHD), la dislessia, la disprassia e simili.

“Tutte le malattie hanno origine nell’intestino”, asseriva Ippocrate più di duemila anni fa ed oggi sappiamo che questa sbalorditiva conclusione alla quale era giunto nel passato è più che mai corretta. Per quanto le patologie, soprattutto quelle degenerative, sembrino scollegate dal nostro intestino, occorre sempre approfondire e verificare lo stato dell’intestino per trovare le cause nascoste che fanno stare male.

Nei bambini spesso si manifestano numerose problematiche alle quali spesso ci riferiamo come a disturbi dello sviluppo o disordini mentali o, ancora, disturbi della personalità  le cui cause sottostanti sappiamo oggi, grazie alle ultime ricerche, che risiedono proprio nell’intestino.

I disturbi dello sviluppo ‘mentale’ nei bambini

Sentiamo sempre più spesso parlare di autismo. Possiamo quasi parlare di ‘epidemia’ visto che un bambino ogni 36, secondo la fonte CDC USA, viene diagnosticato con questa patologia davvero devastante, in grado di rovinare la vita del bambino stesso e spesso anche quella dei suoi familiari. Anche il disturbo da deficit di attenzione e l’iperattività sono fortemente diffusi così come la PANDAS/PANS/PITANS (non ancora riconosciute in Italia), la sindrome Tourette, l’epilessia, la dislessia e i disturbi ad essa collegati, che rendono così difficoltosa la vita sociale e scolastica dei bambini.

Disturbi dello sviluppo

Se osserviamo più da vicino tutti i bambini e ragazzi che soffrono di uno di questi disturbi dello sviluppo, noteremo che la maggior parte di loro soffre anche di allergie a molti alimenti, agenti chimici, animali, pollini o polvere. Inoltre i loro disturbi digestivi, gli eczemi e le infezioni sono più che ricorrenti. Spesso questi giovani pazienti arrivano a una digestione parziale degli alimenti e quindi assorbono solo parzialmente i nutrienti in essi contenuti. Arrivano per questo a soffrire di numerose carenze nutrizionali.

Questi bambini vengono etichettati con una delle patologie sopra citate, ma le cause dei loro problemi risiedono in un meccanismo in grado di provocare tutti questi malesseri: l’asse intestino cervello. Ecco perché tanti pazienti che soffrono di uno di questi problemi mentali soffrono in contemporanea di problemi intestinali o digestivi; alcuni non hanno problemi digestivi apparenti, ma manifestano dolori articolari o muscolari, problemi alla pelle e tanti altri che sono la conseguenza diretta proprio di un problema a livello intestinale.

Come agisce l’asse intestino cervello

Sappiamo dunque che l’intestino e la sua salute influiscono su tutto l’organismo, perché nel microbiota intestinale risiedono i batteri benefici che lavorano per noi stimolando il sistema immunitario, digerendo il cibo per noi, producendo vitamine, antiossidanti e che ci proteggono dalle tossine e dai patogeni. Qualora questi ultimi prendano il sopravvento e sovrappopolino il nostro tratto digestivo, possono riuscire a trasformare l’intestino in un covo di tossine. Tutto il cibo che vi transita viene così convertito in sostanze nocive che viaggiano attraverso il flusso sanguigno attraversando le pareti intestinali.

Nei bambini che soffrono di disturbi dello sviluppo, queste tossine raggiungono direttamente il cervello attaccandone la struttura e causando i sintomi relativi alla patologia e numerose disfunzioni. Questa situazione viene spesso aggravata dall’infiammazione del nervo vago che parte appunto dallo stomaco e arriva fino al cervello. In questi pazienti le informazioni ricevute dall’esterno non vengono più processate nel modo corretto e le loro abilità sociali, motorie, linguistiche vengono danneggiate.

L’origine delle disfunzioni dell’asse intestino cervello

Non sono ancora chiare le vere cause, ma è certo che la composizione del microbiota intestinale del bambino sia fondamentale.

Sembra che i bambini nel grembo della madre siano ‘sterili’ (anche se ci sono degli studi che dimostrano che in realtà il microbiota inizia a formarsi gia nella placenta) e che durante la nascita, attraversano il canale del parto vengono per la prima volta a contatto con i batteri della mamma. In questo modo il microbiota intestinale della madre viene trasmesso direttamente al bambino. Se la mamma quindi soffre di disbiosi, per esempio, anche il nascituro svilupperà una flora batterica non sana, compromettendo fin dalla nascita il proprio sistema immunitario. Qualora la mamma invece fosse completamente sana, ma fosse il padre ad avere un microbiota alterato, questo potrebbe essere comunque trasmesso alla mamma tramite i rapporti sessuali e quindi anche al nascituro.

C’è inoltre il sospetto contagio con elementi ‘tossici’. In genere il bambino nella pancia della mamma è avvolto nella placenta ed è quindi protetto. Secondo però delle nuove ricerche in questo campo sembra che il mercurio al quale le donne incinte potrebbero essere state esposte, sia in grado di raggiungere il feto ed il suo rivestimento intestinale. Non è solo il mercurio l’unico metallo pesante alla quale le donne vengono esposte. Occorre considerare qualsiasi prodotto chimico col quale esse vengono in contatto (trucco, profumo, detergenti), come anche il cibo moderno così ricco di sostanze chimiche utilizzate nei processi industriali.

Sintomi delle disfunzioni dell’asse intestino cervello

A partire dalla più giovane età, i piccoli pazienti possono manifestare le famose coliche, una condizione valutata come normale perché largamente diffusa. In realtà, i bambini che soffrono di questo problema possiedono un microbiota intestinale alterato che porta all’accumulo di notevoli quantità di gas nel tratto digestivo causando infiammazione nelle pareti intestinali e di conseguenza dolore. Nei pazienti un po’ più grandi ciò si traduce in gonfiore addominale e flatulenza.

Diarrea e costipazione sono disturbi intercambiabili: i giovani pazienti possono presentare a tratti entrambi questi sintomi e talvolta possono anche soffrire di infiammazioni del tratto urinario che li portano a bagnare il letto a causa della quantità di tossine prodotte dalla flora intestinale che entrano in circolazione nel flusso sanguigno e che il corpo vuole espellere.

Il malassorbimento è un problema universale per i bambini che hanno disturbi dello sviluppo e problemi di comportamento: il loro tratto digestivo non è in grado di assorbire e digerire bene i nutrienti e questo causa numerose carenze nutrizionali e infiammazione. Privati di queste sostanze, il cervello e il sistema immunitario non riescono a funzionare propriamente e i giovani pazienti possono arrivare a sviluppare anche patologoie del tessuto osseo.

Siccome il sistema immunitario non funziona in modo appropriato, l’organismo di questi bambini produce muco in quantità, che sfocia in infezioni alle orecchie e anche ai bronchi. La cura per questi problemi è solitamente rappresentata dagli antibiotici che però, per quanto utili a debellare queste infezioni, sono anche in grado di danneggiare ulteriormente il microbiota intestinale.

Anche le scelte alimentari di questi bambini sono particolari: a causa batteri anormali che proliferano nel loro intestino, questi ragazzi rimangono intrappolati in un circolo vizioso di desiderio spasmodico di alcuni cibi e di rifiuto per altri. Solitamente prediligono pane, cereali, biscotti, dolci vari e lo zucchero in generale: questi alimenti vengono convertiti dalla flora batterica alterata in sostanze che segnalano al cervello una sensazione di piacere e la conseguente richiesta per ulteriori dosi di cibo malsano, mentre gli alimenti più salutari vengono rifiutati a priori.

Disturbi dello sviluppo e alimentazione

Come intervenire per contrastare le disfunzioni dell’asse intestino cervello

Come si può dunque intervenire sulle disfunzioni dell’asse intestino cervello per alleviare i sintomi e ripristinare il microbiota dei bambini che sono affetti da queste problematiche?

Occorre valutare e occuparsi innanzitutto dei problemi del tratto digerente. Ogni problema mentale o psicologico (anche degli adulti) si sta dimostrando sempre di più che ha la sua origine nell’intestino, che sia schizofrenia, sindrome bipolare, comportamenti ossessivo-compulsivi, depressioni, ecc…

La dieta in questo caso è uno degli strumenti più efficaci. Tramite ampio l’uso di cibi che contengono o promuovono la produzione di acidi grassi a corta catena, possiamo cominciare ad alterare il microbiota in modo positivo. Inoltre, gli alimenti da inserire e non far mai mancare nella dieta di questi bambini sono numerosi, ed è sicuramente meglio introdurre cibo sano e naturale rispetto a integratori o pillole che sono comunque a mio avviso spesso utilizzate in quantità eccessive e non necessarie. Ecco cosa non dovrebbe mai mancare nei bambini che soffrono di disfunzioni dell’asse intestino-cervello:

  • la vitamina A, si può trovare facilmente nell’olio di fegato di merluzzo, dove è facile reperire anche la vitamina D, con la quale crea un binomio perfetto;

  • gli EPA e DHA, si ottengono principalmente sia dal pesce oleoso, il tuorlo d’uovo e dai grassi animali. Gli organismi dei bambini affetti da disfunzioni dell’asse intestino cervello sono talmente carenti in nutrienti che non sono in grado di convertire queste sostanze dagli acidi grassi, per cui necessitano di grandi dosi soprattutto di grassi animali e olio di pesce piuttosto che da fonti vegetali come l’olio di lino.

La disintossicazione è inoltre un processo fondamentale nel processo di recupero di questi bambini: effettuata in modo naturale e gentile sugli organismi provati dei bambini è un ottima base di partenza per migliorare.

In conclusione, i disturbi dello sviluppo infantili sono frutto dell’era moderna e di un mondo che sta diventando per certi versi sempre più tossico per i nostri organismi e, in particolar modo, per l’intestino. Il nostro modo di vivere spesso non lascia spazio alle cure semplici che si possono trovare in natura, ma ritrovando l’equilibrio, la saggezza e il rispetto per l’ambiente, saremo sicuramente in grado di aiutare anche i bambini nel loro difficile cammino per contrastare le disfunzioni dell’asse intestino-cervello, verso il cambiamento profondo che necessitano per stare meglio.

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