Test sugli acidi organici: un aiuto completo per la tua salute

Il test sugli acidi organici (Organic Acids Test – OAT) è un test completo che fornisce informazioni metaboliche sulla salute generale di una persona, valutando i quantitativi di numerosi fattori fondamentali per l’organismo, come i livelli di vitamine e antiossidanti, lo stress ossidativo, la produzione di energia, i livelli dei neurotrasmettitori, gli ossalati, i lieviti e batteri intestinali.

Come funziona il test sugli acidi organici e a chi serve?

Il test sugli acidi organici è un esame molto semplice e non invasivo, basato sull’analisi delle urine, ma che fornisce una grande quantità di informazioni.

Gli acidi organici sono composti chimici con proprietà acide espulsi insieme alle urine. Sono il prodotto del tuo metabolismo, cioè il modo in cui il corpo produce energia ed elimina gli sprechi e delle reazioni chimiche in atto nel corpo che costruiscono o distruggono le molecole. Negli acidi organici troverai sempre carbonio e idrogeno, ma potresti trovare anche ossigeno, azoto, zolfo e fosforo, provenienti da batteri e organismi che vivono nel microbioma del sistema digestivo.

Il test sugli acidi organici analizza dunque gli acidi anomali che vengono espulsi nelle urine dalle persone afflitte da malattie croniche, problemi neurologici e altre patologie. Il test rileverà problemi di metabolismo, carenze nutrizionali, fasi di disintossicazione in corso, lieviti e proliferazioni batteriche, neurotrasmettitori e molto altro ancora. Le cause di questi alti livelli potrebbero essere diete ricche di zucchero, deficienze immunitarie, infezioni, antibiotici orali e fattori genetici.

Le anomale concentrazioni di acidi organici forniscono indicazioni sugli effetti metabolici dell’inadeguatezza dei micronutrienti, dell’esposizione alle tossine, dell’attività neuroendocrina, delle carenze enzimatiche e della proliferazione batterica intestinale.

Grazie a questo test sugli acidi organici, otterrai una panoramica di diversi sistemi principali nel tuo organismo e delle eventuali carenze nutrizionali. Potrai quindi scoprire la necessità di modificare la tua dieta, disintossicarti, ridurre gli ossalati e molto altro. Il test funziona meglio sulle urine, dove la presenza degli acidi organici (ne sono stati rilevati più di 1000) è di 100 volte superiore alla loro stessa concentrazione nel sangue.

L’OAT è un ottimo test da effettuare se soffri di:

  • Anomalie del sonno
  • Affaticamento
  • Disturbi autoimmuni
  • Aumento di peso
  • Depressione, ansia, ADHD, PANDAS, autismo
  • Eczemi, acne, dermatiti
  • Problemi gastrointestinali come gonfiore, gas, nausea, reflusso.

Se vengono rilevate anomalie nel test sugli acidi organici, potrai intervenire apportando modifiche alla tua alimentazione e integrazione alle quali potrai trarre ottimi benefici.

Cosa studia il test sugli acidi organici?

Il test suglia cidi organici si concentra su numerosi fattori che ti elencherò di seguito:

  1. Sovracrescita batterica intestinale – Il test rileva:
    1. I marcatori di lievito e funghi che contribuiscono alla disfunzione mitocondriale, agli squilibri degli ormoni dello stress e al malassorbimento nutrizionale.
    2. La Candida, la forma più comune di lievito nel corpo in grado di accumulare tossine che contribuiscono alla fibromialgia, emicrania, sindrome da stanchezza cronica, nebbie cerebrali, depressione e altri sintomi; quando diventa invasiva, si attacca alla parete intestinale causando permeabilità intestinale e dunque malassorbimento e disturbi intestinali.
    3. I lieviti: che colonizzano l’intestino e crescono nel sistema digestivo, causando effetti negativi su diversi organi.
    4. I marcatori batterici: il test analizza i batteri intestinali, distinguendo tra batteri benefici e nocivi in grado di peggiorare i disturbi del comportamento, l’iperattività, i disturbi del movimento, la stanchezza e le funzioni immunitarie. Inoltre, è in grado di rilevare anche le tossine rilasciate dai metaboliti di Clostridia che possono inibire i neurotrasmettitori chiave nel cervello. La Clostridia è associata a disturbi gastrointestinali tra cui la sindrome dell’intestino irritabile, il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.
  2. I metaboliti di ossalato: l’acido ossalico è uno degli acidi organici dei fluidi corporei e deriva principalmente dai funghi, dalla Candida o dal tuo metabolismo. Il consumo eccessivo di cibi ad alto contenuto di ossalato (anche se sono considerati sani: spinaci, barbabietole, arachidi, crusca, bacche, noci, cioccolato) e le carenze di vitamina B6 o la carenza del batterio Oxalobacter Formigene possono contribuire ad aumentare l’acido ossalico. L’alto livello di ossalati nell’organismo può essere molto pericoloso perché è in grado di causare danni ossidativi, aumentare l’infiammazione, causare dolore o calcoli renali e danneggiare i tessuti, mentre nel tratto gastrointestinale gli ossalati possono ridurre significativamente l’assorbimento di minerali essenziali come calcio, magnesio, zinco e altro.
  3. I metaboliti del ciclo glicolitico: l’acido lattico e l’acido piruvico. La glicolisi è la via metabolica mediante la quale convertiamo il glucosio in lattato e piruvato per formare energia. Se i livelli di acido lattico e piruvico sono elevati, si verifica una disfunzione mitocondriale che non consente di metabolizzare il grasso per ottenere energia e si riamane quindi bloccati nella glicolisi. Queste condizioni metaboliche sono simili a quelle delle cellule cancerose. Valori elevati per questi marcatori possono indicare che le tossine ambientali come la muffa stanno influenzando i tuoi mitocondri ma si possono anche ricondurre a esercizio fisico intenso, crescita eccessiva batterica, shock o anemia.
  4. I metaboliti del ciclo di Krebs: una serie di reazioni chimiche nei mitocondri, le centrali elettriche delle cellule attraverso le quali il corpo genera energia. Quando i metaboliti del ciclo di Krebs sono elevati, può essere in corso una disfunzione del percorso energetico mitocondriale e carenze in importanti vitamine ed enzimi.
  5. I metaboliti degli aminoacidi: l’acido 3-metilglutarico, l’acido 3-idrossiglutarico e l’acido 3-metilglutaconico. Questi sono marcatori di scarsa funzione mitocondriale, scarso metabolismo e assorbimento degli aminoacidi. L’aumento di questi marker indica che l’intestino è infiammato e che possono esserci difficoltà a digerire e ad assorbire le proteine.
  6. I metaboliti del neurotrasmettitore: testare questi metaboliti è fondamentale per chiunque soffra di ansia, depressione, insonnia, ADHD, autismo e altri disturbi neurologici.
  7. I metaboliti della pirimidina: marcatori del metabolismo dei folati. I due marcatori sono uracile e timina. Il folato agisce come donatore di metile nel convertire l’uracile in timina. Alti livelli di uracile potrebbero indicare la mutazione del gene omozigote MTHFR e problemi di metilazione, compresa l’alta omocisteina. Alti livelli di timina indicano una carenza di vitamina B1. Livelli molto alti sono associati a malattie infiammatorie e cancro.
  8. Ossidazione di chetoni e acidi grassi: l’OAT misura otto specifici chetoni e metaboliti di acidi grassi. Questi indicatori mostrano quanto efficientemente il corpo metabolizza il grasso. È normale che questi marcatori siano elevati per una persona a dieta chetogenica o a basso contenuto di carboidrati. Tuttavia, se una persona non sta seguendo una dieta di questo tipo, potrebbe avere difficoltà ad assorbire i grassi. Livelli molto elevati di marcatori di acidi grassi possono indicare anche stress ossidativo nelle cellule.
  9. Marcatori nutrizionali: un aspetto importante dell’OAT è l’identificazione delle carenze nutrizionali che contribuiscono a molti problemi di salute mentale e fisica. I marcatori nutrizionali comprendono vitamine chiave del gruppo B, vitamina C, H e B12 e i precursori del glutatione.
  10. Indicatori di disintossicazione: l’OAT include indicatori della capacità del corpo di disintossicarsi, compresi importanti marker per i livelli di glutatione. Il glutatione è il principale antiossidante del corpo ed è spesso carente in condizioni di salute croniche e problematiche.
  11. Metaboliti degli aminoacidi: se sono alti l’organismo metabolizza in modo improprio gli amminoacidi.
  12. Metabolismo minerale dell’acido fosforico: un marcatore di vitamina D e calcio. Questo marker indica se i recettori della vitamina D sono attivati. Se l’acido fosforico è basso, la persona è probabilmente carente di vitamina D e/o di calcio. Alti livelli di acido fosforico possono indicare che la persona sta assumendo troppa vitamina D.
  13. Livelli di assunzione dei fluidi e idratazione: il test include un marcatore della creatinina urinaria che misura l’assunzione di liquidi (quanto è diluita l’urina della persona). Se la creatinina è alta, di solito è a causa della disidratazione.

Il test sugli acidi organici fornisce dunque una panoramica completa del tuo metabolismo, grazie a una valutazione completa di oltre 70 metaboliti urinari. Può sicuramente aiutarti a identificare le cause alla base di varie condizioni di salute e fornire un’analisi approfondita della tua salute generale. È molto semplice da eseguire ma ci sono ancora pochi laboratori in Italia che effettuano questo test, può essere complesso da analizzare e capire e richiede la comprensione della medicina funzionale, perché si possa valutare il test e formulare le appropriate raccomandazioni in base ai risultati.

 

Riferimenti:

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