Reflusso gastroesofageo e poco acido nello stomaco: come prevenirli

Poco acido nello stomaco, anziché troppo come molti pensano, è una delle cause del reflusso gastroesofageo ed è uno dei problemi di salute più diffusi. Purtroppo questo mito è ancora molto diffuso perché i sintomi della mancanza o eccesso di acido sono gli stessi, ma continua a persistere questa credenza perché tutto ciò che normalmente viene proposto è una medicina che blocca la produzione di acido. Questo dà un sollievo immediato, ma a lungo termine peggiora il problema.

Molti non sanno che lo stomaco è un ambiente acido con un ph tra l’1 e il 2. Questo perché lo stomaco è un po’ come il frullatore del nostro corpo, che fa sì che il cibo possa passare all’intestino tenue in forma liquida. Inoltre l’acidità impedisce la proliferazione batterica e quindi le infezioni, è una sorta di protezione tra l’ambiente esterno e l’intestino. Una cattiva alimentazione, un microbiota disbiotico, le medicine (specialmente gli antibiotici, antiacidi e inibitori di pompa protonica) fanno sì che lo stomaco diventi un ambiente più alcalino. I livelli di acido diminuiscono, i batteri iniziano a colonizzare lo stomaco e a paralizzare la valvola che separa l’esofago dallo stomaco che rimane aperta e quindi l’acido arriva all’esofago. Succede anche che l’eccessiva presenza di gas nel duodeno, crei pressione verso l’alto spingendo l’acido dello stomaco verso la gola.

Per questa ragione, nonostante vi sia meno acido di quanto dovrebbe esserci si avvertono comunque i sintomi di reflusso gastroesofageo.

reflusso gastroesofageo

I sintomi del reflusso gastroesofageo più comuni includono:

  • Senso di pesantezza;
  • Bruciore di stomaco;
  • Indigestione;
  • Sonnolenza dopo i pasti;
  • Gas e gonfiore di stomaco;
  • Diarrea e costipazione.

Per eliminare il reflusso gastroesofageo è necessario seguire un regime alimentare che favorisca il ripristino della flora intestinale, la normalizzazione dell’acido nello stomaco e cambiamenti nello stile di vita a 360 gradi. Vi sono però molte strategie che possono dare un sollievo immediato, eliminando completamente, nella maggior parte dei casi, i sintomi.

Strategie per un sollievo dal reflusso gastroesofageo

Eliminare i cibi che irritano lo stomaco

Eliminare gli alimenti che possono infiammare lo stomaco dovrebbe essere il primo passo per prevenire problemi di reflusso. Quindi l’alcool, la caffeina (in alcuni casi), il pomodoro, la cipolla cruda, gli agrumi, ma anche il fumo e alcune medicine andrebbero evitati o per lo meno ridotti.

Aggiungere un integratore alimentare di acido cloridirico e pepsina prima dei pasti principali

Per normalizzare i sintomi di reflusso gastroesofageo è essenziale integrare l’assunzione di Betaina HCL con pepsina (chi ha ulcera peptidica o gastrite non lo può assumere). È facilmente disponibile nei negozi specializzati anche senza ricetta ma, visto che i dosaggi variano da persona a persona è raccomandabile consultarsi con un professionista esperto.

Miele crudo grezzo, non pastorizzato

La presenza di batteri quali H. Pylori nello stomaco è normale, può creare problemi quando è presente in quantità eccessiva. Riducono la produzione di acido gastrico e possono causare a lungo termine ulcere e nei casi più gravi cancro allo stomaco. Il miele grezzo è altamente ricco di sostanze con proprietà antibatteriche che possono aiutare a riparare il rivestimento dello stomaco con facilità. Si consiglia di acquistare miele grezzo non pastorizzato anziché miele pastorizzato in quanto l’elevato calore ne distruggerebbe il valore nutrizionale.

Verza verde e rossa

La vitamina U che funge da enzima è essenziale per guarire i problemi di reflusso gastroesofageo. Tra l’altro è presente in grosse quantità nella verza, che è ben noto per la sua capacità antiulcera. Grazie alla produzione di acido cronicamente basso nello stomaco, il rivestimento può diventare infiammato e perdere la capacità di tolleranza di integratori di acido cloridrico. La vitamina U presente nella verza è essenziale per calmare questa infiammazione che porta alla correzione della mancanza di acido nello stomaco.

Crauti

I crauti naturalmente fermentati, in aggiunta alle proprietà benefiche della verza, contiene sottoprodotti della fermentazione, enzimi digestivi e altri cofattori che lo rendono un cibo ideale per chi soffre di reflusso gastroesofageo.

Aceto di mele crudo

L’assunzione di aceto di mele crudo indubbiamente migliorerà la vostra capacità di digestione e migliorerà la produzione di acido nello stomaco. È anche molto efficace per la crescita eccessiva della candida che è una delle infezioni che contribuiscono alla bassa produzione di acido gastrico.

Sale marino integrale

Il sale marino faciliterà il vostro corpo con cloruro di sodio che può essere descritto come elemento costitutivo di acido dello stomaco.

Cambiare lo stile di vita

L’eccessiva ingestione di alimenti processati e di carboidrati raffinati contribuisce ad aggravare il reflusso in quanto distrugge l’equilibrio batterico nell’intestino.

Iniziare a migliorare la propria alimentazione e intervenire sullo stile di vita quali lo stress eccessivo, la mancanza di esercizio fisico, ansia, cattiva igiene del sonno, passare poco tempo all’aria aperta e l’abuso di medicinali sono fattori che contribuiscono al manifestarsi di questo disturbo cronico risultato dello stile di vita moderno, quindi non correggibile con una pillola.

Conclusioni sul Reflusso Gastroesofageo e sul Poco Acido Nello Stomaco

Seguendo quanto discusso sopra, si hanno delle linee guida generiche per ottimizzare la produzione di acido gastrico e migliorare i sintomi dovuti al reflusso gastroesofageo.

 

Fonti Scientifiche:

  • Champagne ET. Low gastric hydrochloric acid secretion and mineral bioavailability. Adv Exp Med Biol. 1989;249:173-184. doi:10.1007/978-1-4684-9111-1_12
  • Yancy WS Jr, Provenzale D, Westman EC. Improvement of gastroesophageal reflux disease after initiation of a low-carbohydrate diet: five brief case reports. Altern Ther Health Med. 2001;7(6):120-119
  • Huwez FU, Thirlwell D, Cockayne A, Ala’Aldeen DA. Mastic gum kills Helicobacter pylori. N Engl J Med. 1998;339(26):1946. doi:10.1056/NEJM199812243392618
  • Dent J, El-Serag HB, Wallander MA, Johansson S. Epidemiology of gastro-oesophageal reflux disease: a systematic review. Gut. 2005;54(5):710-717. doi:10.1136/gut.2004.051821
  • Yarandi SS, Nasseri-Moghaddam S, Mostajabi P, Malekzadeh R. Overlapping gastroesophageal reflux disease and irritable bowel syndrome: increased dysfunctional symptoms. World J Gastroenterol. 2010;16(10):1232-1238. doi:10.3748/wjg.v16.i9.1232
  • El-Omar EM, Oien K, El-Nujumi A, et al. Helicobacter pylori infection and chronic gastric acid hyposecretion. Gastroenterology. 1997;113(1):15-24. doi:10.1016/s0016-5085(97)70075-1
  • Feldman M, Cryer B, Lee E. Effects of Helicobacter pylori gastritis on gastric secretion in healthy human beings. Am J Physiol. 1998;274(6):G1011-G1017. doi:10.1152/ajpgi.1998.274.6.G1011
  • Pounder RE, Ng D. The prevalence of Helicobacter pylori infection in different countries. Aliment Pharmacol Ther. 1995;9 Suppl 2:33-39
  • Marshall BJ, McGechie DB, Rogers PA, Glancy RJ. Pyloric Campylobacter infection and gastroduodenal disease. Med J Aust. 1985;142(8):439-444. doi:10.5694/j.1326-5377.1985.tb113444.x
  • Kuipers EJ, Lundell L, Klinkenberg-Knol EC, et al. Atrophic gastritis and Helicobacter pylori infection in patients with reflux esophagitis treated with omeprazole or fundoplication. N Engl J Med. 1996;334(16):1018-1022. doi:10.1056/NEJM199604183341603
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento